Peter Hujar’s Day

Peter Hujar’s Day: la sceneggiatura di Ira Sachs che racconta una giornata tipo

La sceneggiatura di Peter Hujar’s Day, il film scritto e diretto da Ira Sachs presentato in anteprima al Sundance.

Peter Hujar’s Day, prodotto da Janus Films, è il film sperimentale scritto e diretto da Ira Sachs, presentato in anteprima al Sundance Film Festival, un affascinante viaggio nel tempo al centro della storia culturale queer della New York degli anni Settanta.

Interpretato da Ben Whishaw nei panni del fotografo pionieristico Peter Hujar e da Rebecca Hall in quelli della scrittrice Linda Rosenkrantz, il film, la cui sceneggiatura grazie a Deadline potete leggere qui: PETER HUJAR’S DAY, è basato sulla trascrizione – riscoperta solo di recente – di un’intervista del 1974. In questo originale esperimento narrativo, Rosenkrantz chiede a Hujar di ricostruire con minuziosi e meticolosi dettagli la giornata precedente, trasformando un semplice resoconto quotidiano in un ritratto profondo di una mente creativa.

Peter Hujar’s Day script

La narrazione segue Hujar a partire dal 18 dicembre 1974, dall’istante del risveglio fino al momento in cui si addormenta. Lontano da una cronaca meccanica, il racconto è ricco di osservazioni personali, autoanalisi sincere e divertenti pettegolezzi che coinvolgono numerose figure di spicco della cultura dell’epoca. Tra i nomi evocati emergono Allen Ginsberg, Susan Sontag e Lauren Hutton, restituendo il fermento artistico e le condizioni spesso precarie della scena creativa del Lower East Side newyorkese.

Dopo la première al Sundance, Janus Films e Sideshow hanno acquisito i diritti dell’opera, distribuendola all’inizio di novembre. Da allora, Peter Hujar’s Day ha ottenuto cinque nomination agli Independent Spirit Awards, tra cui Miglior Film e Miglior Regia per Sachs, mentre la sceneggiatura è stata candidata anche allo USC Scripter Award.

Sachs ha concepito il progetto innanzitutto come un’opera artistica, fondata su un rapporto intimo tra la macchina da presa e i suoi soggetti. Girato in 16mm con formato 4:3, il film rifiuta volutamente un’estetica patinata e commerciale, privilegiando un’illuminazione naturalistica – talvolta sottoesposta – che esalta una sobria eleganza visiva. Una scelta stilistica che riflette uno dei temi centrali dell’opera: l’onestà radicale di artisti che creavano per necessità espressiva, non per il mercato o per le aspettative borghesi.

Peter Hujar’s Day esplora la preziosità dei momenti quotidiani e la costante lotta dell’arte nel tentativo di catturarli. Attraverso una struttura interamente dialogica, il film eleva i dettagli più minuti della giornata di Hujar – cosa mangia, dove si sposta, come sono vestiti i suoi amici – trasformandoli in eventi di portata monumentale.


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