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Posso Entrare? An Ode to Naples vince il Globo d’oro come miglior documentario

Posso Entrare? An Ode to Naples, scritto e diretto da Trudie Styler, vince il Globo d’Oro come miglior documentario.

Posso Entrare? An Ode to Naples, scritto e diretto da Trudie Styler, vince il Globo d’Oro come miglior documentario. Il film è una produzione BigSur, Mad Entertainment con Rai Cinema in coproduzione con Luce Cinecittà – che lo distribuisce nelle sale – prodotto da Luciano Stella, Maria Carolina Terzi, Lorenza Stella, Carlo Stella, ed è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Special Screening.  

A proposito del riconoscimento ricevuto, commenta Trudie Styler: “Sono così onorata di ricevere questo premio. Il film è stato per me un vero e proprio progetto pieno di passione e sapere che ha toccato e commosso le persone è meraviglioso. È gratificante ricevere una risposta così positiva da parte dei giornalisti perché quello che ho imparato dalla mia esperienza a Napoli è che abbiamo un’umanità condivisa e quando viviamo le nostre vite in comunità ne siamo più felici”. Napoli, città di cultura e creatività, ma anche di caos e di abbandono criminale.

Con il suo sguardo di straniera appassionata della città, in quasi due anni di frequentazione, Trudie Styler ha raccolto la sfida di un documentario in grado di narrare i contrasti della bellezza e del dolore, della luce e dell’oscurità di una città unica al mondo. Lasciando che sia la gente di Napoli a raccontare la propria storia, rivela una città di generosità e crudeltà, una città di luci e ombre.

Con interviste a don Antonio Loffredo, parroco ribelle e illuminato del quartiere Sanità, l’attore Francesco Di Leva fondatore del Teatro NEST a San Giovanni a Teduccio, lo scrittore Roberto Saviano, l’artista Jorit, la canzone originale Neapolis di Clementino, ma anche le “forti guerriere” che combattono per le donne, i castagnari, Antonio, veterano delle Quattro Giornate di Napoli durante la seconda guerra mondiale. E una performance di Sting che canta a Secondigliano la canzone Fragile con strumenti ricavati dai barconi.

Trudie Styler, attrice, produttrice cinematografica, regista, attivista per i diritti umani, ambientalista, ambasciatrice Unicef, coltivatrice biologica e produttrice di vino – è stata accompagna alla cerimonia dal marito Sting, protagonista all’interno del film di una emozionante performance di Fragile davanti ai carcerati di Secondigliano.


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