Il trailer ufficiale di Radici, la docuserie con Daniele De Rossi che debutterà su Sky Primafila e NOW il 19 novembre.
Prima degli stadi pieni, della Nazionale e della Coppa del Mondo, c’era un campo a Ostia, dove Daniele De Rossi ha iniziato a giocare e al quale, molti anni dopo, ha deciso di tornare. Da questo ritorno nasce RADICI, la docuserie prodotta da DDR Media e Damocle, in collaborazione con Sky, in arrivo il 19 novembre su Sky Primafila e in streaming su NOW.
La serie racconta la prima stagione del progetto dell’Ostiamare, la società in cui De Rossi ha mosso i primi passi nel calcio, e attraverso questa esperienza ripercorre anche il legame tra una squadra e il territorio in cui nasce. Ostia non è soltanto lo sfondo della storia, ma una parte fondamentale del racconto: un luogo dalla forte identità, dove il campo da calcio è stato per generazioni un punto di ritrovo e di aggregazione, uno spazio in cui incontrarsi e condividere il tempo con gli altri.
RADICI, di cui vi mostriamo il trailer ufficiale, parte proprio da questo legame per raccontare il valore che una società sportiva può avere per un quartiere, offrendo ai ragazzi e alle famiglie un luogo di incontro e contribuendo alla crescita della comunità.
La docuserie guarda però anche al calcio di oggi, sempre più legato allo spettacolo, all’industria e alla produzione continua di contenuti, senza fermarsi alla nostalgia per un passato ormai lontano. Al centro resta piuttosto la domanda su quali aspetti di questo sport meritino di essere preservati anche mentre tutto cambia: il rapporto tra una squadra e la sua gente, il senso di appartenenza a un luogo e la possibilità di vivere il calcio non soltanto come uno spettacolo da seguire, ma come un’esperienza da condividere. È in questo equilibrio tra passato e futuro che si inserisce il percorso dell’Ostiamare, un club che vuole crescere senza perdere la propria identità, e quello di De Rossi, che dopo aver raggiunto i massimi livelli del calcio ha scelto di tornare al dilettantismo per costruire qualcosa di importante, recuperando quei valori delle origini che possono ancora avere un significato nel calcio di oggi.






