Maika Monroe e la regista Vanessa Caswill raccontano la scena dell’incidente in Reminders of Him, il momento più intenso del film.
La regista Vanessa Caswill e l’attrice Maika Monroe hanno raccontato i retroscena della realizzazione di una delle sequenze più drammatiche di Reminders of Him: la tragica scena dell’incidente automobilistico che segna l’intera storia.
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Il film, attualmente nei cinema, e tratto dall’omonimo romanzo del 2022 di Colleen Hoover, ruota attorno alle conseguenze di quell’evento fatale. La protagonista Kenna Rowan, interpretata dalla Monroe, perde il controllo dell’auto mentre è sotto l’effetto di droghe e finisce fuori strada con il suo ragazzo Scotty, interpretato da Rudy Pankow. Convinta che il giovane sia morto nello schianto, Kenna torna a piedi in città e sviene una volta arrivata a casa, senza sapere che Scotty è ancora vivo e che un intervento tempestivo dei soccorsi avrebbe potuto salvarlo.
La tragedia porta Kenna a dichiararsi colpevole: sconterà sette anni di carcere per la morte del ragazzo. Durante la detenzione dà alla luce la loro figlia Diem, interpretata da Zoe Kosovic. Una volta uscita di prigione, la donna torna nella sua città con l’obiettivo di ricostruire la propria vita e tentare di riallacciare il rapporto con la bambina.
Caswill ha spiegato a Entertainment Weekly quanto sia stato complesso realizzare la sequenza dell’incidente. “Ci sono voluti diversi giorni per girarla nel modo giusto”. La produzione ha utilizzato più veicoli e differenti tecniche di ripresa per rendere credibile il momento dello schianto e lo stato di disorientamento della protagonista. Una delle auto è stata montata su una struttura rotante in studio per simulare l’impatto, mentre la scena vera e propria dell’incidente è stata girata in un’unica ripresa con diverse telecamere attive contemporaneamente.
Un terzo veicolo è stato impiegato per la scena in cui Kenna fugge dal relitto. Secondo la regista, si è trattato di un momento particolarmente impegnativo per Monroe: le riprese si sono svolte di notte, con temperature molto basse, mentre l’attrice era coperta di sangue finto e indossava abiti leggeri.
Per rendere visivamente lo stato confusionale della protagonista, Caswill e il direttore della fotografia Tim Ives hanno utilizzato un particolare “filtro fantasma”, pensato per suggerire allo spettatore la sensazione di stordimento dovuta alla commozione cerebrale e allo shock subito da Kenna dopo l’impatto.
Il terribile incidente viene rievocato nel film attraverso un lungo flashback, all’interno di una scena in cui Kenna legge una delle sue lettere a Ledger, il migliore amico di Scotty e suo futuro interesse sentimentale, interpretato da Tyriq Withers. Nella lettera la donna racconta nei dettagli ciò che è accaduto quella notte.
Monroe ha ricordato che sul set si era creata un’atmosfera particolarmente raccolta mentre i due personaggi condividevano il loro dolore. “Con scene così emotive tutto diventa molto personale”, ha spiegato l’attrice. “Stavamo girando di notte, in quella grande casa, e l’ambiente era molto intimo. Sembrava che ci fossimo solo io e Tyriq nella stanza, e questo mi ha aiutata a immergermi completamente nelle emozioni”.
Secondo Monroe, Kenna non si aspetta affatto la reazione di compassione di Ledger. Il momento segna infatti un passaggio fondamentale nel suo percorso emotivo. La protagonista è tormentata dal senso di colpa per la morte di Scotty e continua a chiedersi cosa sarebbe successo se avesse agito diversamente.
“È un pensiero che può diventare quasi un veleno”, ha spiegato l’attrice. “Continui a chiederti: ‘E se avessi fatto questo? E se non l’avessi fatto?’”.
Proprio per questo la risposta di Ledger assume un valore terapeutico. Il fatto che qualcuno riconosca il suo dolore e le chieda semplicemente se sta bene diventa il primo passo verso un possibile perdono di sé.






