frankenstein - guillermo del toro - risotto nero gamberi e zafferano

Risotto Nero con Gamberi e Zafferano ispirato al Frankenstein di Guillermo del Toro

Risotto nero con gamberi e zafferano ispirato a Frankenstein di Guillermo del Toro: mistero, poesia e contrasti in ogni boccone.

Il mondo di Frankenstein di Guillermo del Toro è un universo in cui l’oscurità convive con la bellezza e la poesia. La storia ci conduce in un’epoca ottocentesca sospesa tra realtà e immaginazione, dove Victor Frankenstein, ossessionato dall’idea di sfidare la morte, dà vita a una creatura che non è soltanto mostro, ma essere complesso, fragile e straordinariamente umano. Le ambientazioni gotiche, i laboratori straordinariamente dettagliati e i giochi di luce e ombra creano un’atmosfera intensa, fatta di tensione e meraviglia, in cui ogni scena racconta emozioni profonde e contrasti forti.

Qui la RECENSIONE DI FRANKENSTEIN di Venezia 82: Frankenstein di Guillermo del Toro, recensione: la solitudine della Creatura è lo specchio dell’uomo

A tal proposito, il Risotto Nero con Gamberi e Zafferano di cui vi propongo la ricetta, omaggia proprio questo scenario: il colore profondo del riso evoca le ombre dei laboratori e il mistero della creazione, mentre i gamberi, vivi e delicati, diventano come scintille di vita che richiamano i lampi e le emozioni improvvise del film. La mantecatura con burro e parmigiano avvolge il piatto con una cremosità calda e avvolgente, e qualche filo di zafferano aggiunge tocchi dorati che simboleggiano luce e speranza anche nei momenti più oscuri. Così, ogni boccone diventa un piccolo viaggio nel laboratorio del mostro, un’esperienza che fonde mistero, bellezza e poesia, proprio come la storia raccontata sul grande schermo.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 300 g di gamberi sgusciati
  • 1 bustina di nero di seppia
  • 1 scalogno
  • 1 litro di brodo vegetale caldo
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 50 g di burro
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe q.b.
  • Zafferano in pistilli (opzionale, per un contrasto dorato)

Procedimento

Inizia tritando finemente lo scalogno e facendolo rosolare delicatamente in una casseruola con un filo d’olio extravergine d’oliva, lasciando che il suo profumo si diffonda e prepari il terreno per il risotto. Quando lo scalogno è pronto, aggiungi il riso e lascialo tostare per qualche minuto, mescolando continuamente così che ogni chicco si ricopra di sapore. Sfuma poi con il vino bianco e attendi che evapori, quindi aggiungi il brodo caldo poco alla volta, continuando a mescolare per guidare la cottura verso la consistenza perfetta.

Dopo circa dieci minuti, incorpora il nero di seppia, che conferirà al risotto il suo colore profondo e misterioso, e continua a versare il brodo fino a cottura ultimata, morbida ma al dente. Nel frattempo, in una padella a parte, salta i gamberi con un filo d’olio, sale e pepe, e se vuoi dare un effetto scenico extra, aggiungi un pizzico di paprika dolce per un contrasto rosso sul nero del riso.

Quando il risotto è pronto, spegni il fuoco e mantecalo con burro e parmigiano, aggiustando di sale e pepe fino a ottenere una consistenza cremosa e avvolgente. Impiatta il risotto al centro del piatto e adagia i gamberi sopra come “punti di vita” della creatura. Qualche filo di zafferano donerà tocchi dorati che ricordano fulmini e scintille nel laboratorio di Frankenstein, trasformando ogni boccone in un’esperienza scenografica e gustosa.


Pubblicato

in

da

Tag: