Ryan Gosling spiega perché i grandi franchise “non mi sono mai sembrati adatti” prima di Star Wars: Starfighter.
Nonostante una carriera costellata di ruoli da protagonista e tre candidature agli Oscar, Ryan Gosling non ha mai preso parte a un franchise cinematografico di lunga durata. Una scelta precisa, dettata dalla volontà di trovare un progetto che fosse davvero in linea con il suo percorso artistico.
La svolta, come riportato da Deadline, è arrivata con Star Wars: Starfighter, il nuovo film diretto da Shawn Levy, la cui produzione è iniziata lo scorso autunno e che uscirà nelle sale il 28 maggio 2027. Intervistato da io9, Gosling ha spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare: l’entusiasmo del regista, la sua visione e la qualità della sceneggiatura. L’attore ha ammesso di aver sempre evitato questo tipo di progetti perché non gli erano mai sembrati adatti, ma di essere felice di aver aspettato quello giusto, definendolo un’opportunità irripetibile.
Il film sarà indipendente rispetto alla saga degli Skywalker e sarà ambientato cinque anni dopo Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker. La sceneggiatura è firmata da Jonathan Tropper e il cast comprende, oltre a Gosling, Matt Smith, Mia Goth, Aaron Pierre, Simon Bird, Jamael Westman, Daniel Ings, Flynn Gray e Amy Adams.
Gosling aveva già elogiato il progetto definendolo una storia fantastica, con personaggi originali e ricca di sentimento e avventura, sottolineando che non esiste un regista più adatto di Levy per raccontare questa particolare vicenda. Dopo aver interpretato Ken in Barbie e aver recitato accanto a Harrison Ford in Blade Runner 2049, l’attore non aveva ancora ripreso lo stesso personaggio in più film. Con l’universo Lucasfilm in continua espansione, Starfighter potrebbe però rappresentare l’inizio di un nuovo percorso seriale anche per lui.






