Sam Claflin racconta come le scene a torso nudo imposte da Hollywood abbiano alimentato la sua dismorfia corporea e le insicurezze.
Sam Claflin torna a parlare apertamente di salute mentale e delle pressioni subite a Hollywood. L’attore britannico, noto soprattutto per il ruolo di Finnick Odair nella saga di Hunger Games, come riportato da Variety, ha raccontato nel podcast Happy Place di Fearne Cotton come le continue richieste di apparire a torso nudo sullo schermo abbiano contribuito a peggiorare la sua dismorfia corporea.
Claflin ha spiegato che già agli inizi della carriera si è trovato ad affrontare situazioni inaspettate: scene non previste in sceneggiatura e comunicate all’ultimo momento, che lo hanno gettato nell’ansia e nell’insicurezza. “Non mi ero allenato, non sapevo cosa fare. Era la mia prima esperienza nel cinema”, ha ricordato l’attore, sottolineando quanto quell’impatto iniziale sia stato destabilizzante.
L’attore ha ammesso di essersi sentito spesso fuori posto anche dopo aver ottenuto ruoli importanti, come in Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare. In passato aveva già raccontato di non riconoscersi sullo schermo e di provare un forte disagio nel rivedere la propria immagine, arrivando a mettere in discussione il proprio valore.
In un’intervista al Telegraph, Claflin aveva puntato il dito contro un’idea ancora molto diffusa nell’industria cinematografica: “C’è questa convinzione a Hollywood che siano gli uomini con gli addominali scolpiti a vendere i film”. Una pressione costante sull’aspetto fisico che, secondo l’attore, ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della sua dismorfia corporea, pur senza sfociare in un vero e proprio disturbo alimentare.
Nel dialogo con Fearne Cotton, Claflin ha aggiunto che si tratta di una lotta quotidiana, alimentata dal giudizio degli altri e dal bisogno di sentirsi accettato: “Sono profondamente influenzato da ciò che pensano di me, se mi trovano attraente o una brava persona”.
Dopo il successo nei grandi franchise, Claflin ha ampliato la sua carriera con film romantici come Io prima di te e produzioni indipendenti come Their Finest e Alla deriva. Nel 2023 ha ottenuto una nomination ai Golden Globe grazie al ruolo di Billy Dunne nella serie Daisy Jones & the Six, confermando il suo talento oltre l’immagine fisica spesso imposta dall’industria.






