Sam Reid svela il Lestat originale: da direttore d’orchestra a rockstar nella nuova stagione della serie The Vampire Lestat.
Sam Reid, protagonista della serie Intervista col Vampiro e interprete di Lestat, ha raccontato che nelle prime fasi di sviluppo del personaggio nella serie The Vampire Lestat l’idea originale era molto diversa: Lestat, infatti, avrebbe dovuto essere un direttore d’orchestra, profondamente legato alla musica classica e al mondo sinfonico.
“Era molto più appassionato di musica classica, il che, secondo me, si addice perfettamente al personaggio”, ha spiegato Reid, riferendosi alla visione iniziale di Rolin Jones, showrunner di The Vampire Lestat. Durante le riprese della prima stagione, infatti, gli era stato suggerito di iniziare a studiare pianoforte e direzione d’orchestra, proprio per preparare questa possibile evoluzione del personaggio: “Inizia a imparare a suonare il pianoforte e a studiare direzione d’orchestra, perché è in quella direzione che vogliamo sviluppare Lestat”.
Quando ottenne il ruolo, Reid non fece un provino con il canto, anche perché inizialmente Lestat non era pensato come cantante. Tuttavia, come riportato da Entertainment Weekly, l’attore aveva un’idea diversa: “Ho pensato: secondo me deve assolutamente diventare un cantante”, ha raccontato, aggiungendo che anche il compositore della serie Daniel Hart condivideva questa visione più orientata al rock.
Con il tempo, infatti, la direzione creativa è cambiata. “A un certo punto è scattato qualcosa”, ha spiegato Reid, riferendosi alla scelta di trasformare Lestat in una sorta di rock star. Una decisione che lo showrunner ha motivato così: “Qual è la cosa peggiore che potremmo fare a Lestat per metterlo alla prova? Costringerlo a essere una rock star nel 2025, quando a nessuno frega niente del rock & roll”.
La nuova stagione della serie Interview with the Vampire seguirà Lestat in tour, mentre Daniel Molloy realizza un documentario su di lui. Secondo Reid, questo sviluppo lo colpirà profondamente: “Deve essere furioso. Deve essere proprio infastidito. Sarebbe strano il contrario”.
La terza stagione mostrerà quindi un Lestat sempre più esposto e decostruito attraverso la musica e il racconto del documentario, con un approccio narrativo che punta a “smantellare” ciò che il personaggio ha costruito attorno a sé.






