L'Odissea Samantha Morton

Samantha Morton, da assistente di un mago a Circe nell’Odissea di Nolan

Samantha Morton racconta il viaggio dalla magia degli illusionisti al ruolo di Circe nell’Odissea di Nolan, tra cinema, meraviglia e ricordi.

Prima di diventare la maga Circe nell’epica Odissea di Christopher Nolan, Samantha Morton aveva già vissuto una piccola avventura nel mondo della magia: da adolescente, infatti, era l’assistente di un giovane illusionista. Un percorso sorprendente che sembra quasi prepararla, anni dopo, a entrare nel mondo degli incantesimi, degli dèi e dei mostri raccontato da Omero.

L’attrice britannica ha ripercorso questa curiosa coincidenza parlando della sua esperienza sul set del film, della sua interpretazione di Circe e del legame profondo che ha sempre avuto con la magia del cinema.

La storia comincia a Nottingham, quando Morton era ancora giovanissima e frequentava il Central Junior Television Workshop, oggi conosciuto come Television Workshop, un laboratorio teatrale dedicato ai ragazzi della classe operaia. Qui conobbe un ragazzo che faceva parte anche del Magic Circle, la storica organizzazione britannica dedicata all’arte dell’illusionismo. Quando il giovane mago rimase senza assistente, chiese a Morton di prendere il suo posto.

“Mi fingevo tra il pubblico, facevo finta di niente, poi salivo sul palco e facevo cose incredibili”, ha raccontato l’attrice. Tra le abilità che imparò c’era il celebre trucco di Pendragon, un numero di illusionismo noto anche come Metamorfosi, che richiede grande agilità fisica.

Morton riuscì a padroneggiarlo grazie anche al suo passato nella danza e nella ginnastica. “Da bambina praticavo danza e ginnastica. Purtroppo, a dodici anni ho avuto un incidente d’auto che ha messo fine alla ginnastica. Così ho potuto usare alcune delle mie capacità da contorsionista per realizzare il trucco di Pendragon”, ha spiegato.

Quell’esperienza durò fino ai 16 anni, ma è rimasta un ricordo importante, soprattutto pensando al ruolo che avrebbe interpretato decenni dopo. Quando Nolan stava girando The Prestige, il film del 2006 con Christian Bale e Hugh Jackman nei panni di due illusionisti rivali, come riportato da EW, Morton aveva sperato di poter partecipare. “Dicevo al mio agente: “Ma io ero davvero l’assistente di un mago!””, ha svelato. Alla fine, il legame con la magia sarebbe arrivato in un altro modo, con il ruolo di Circe.

L’attrice ha raccontato anche il suo rapporto con la magia del cinema, nato fin dall’infanzia grazie a film come La storia infinita, Labyrinth, The Dark Crystal, L’esorcista e Un lupo mannaro americano a Londra, che scopriva attraverso il negozio di videocassette del patrigno. Per Morton il cinema ha sempre avuto qualcosa di misterioso e straordinario.

Questa meraviglia non è mai scomparsa. Anche oggi, lavorando con Nolan in The Odyssey, prova la stessa sensazione di stupore che aveva da bambina davanti ai grandi film d’avventura. “È come quando eri bambino e guardavi King Kong o Giasone e gli Argonauti. Come fanno?! È magia e deve continuare ad esserlo”, ha rivelato.

Nel film, Morton interpreta Circe, una delle figure più affascinanti incontrate da Ulisse, interpretato da Matt Damon, durante il lungo viaggio di ritorno dalla guerra di Troia. Un personaggio che l’attrice non ha mai visto semplicemente come una creatura malvagia: “Non la percepivo come una cattiva”, ha spiegato.

La sua apparizione, seppur breve, ha conquistato critici e pubblico. Nolan ha anche raccontato della standing ovation ricevuta dalla troupe sul set dopo la sua interpretazione, un momento che ha sottolineato quanto il ruolo abbia colpito chi era presente.

Il viaggio verso Circe per Morton sembra quindi chiudere un cerchio iniziato molti anni prima: dalla magia fatta di trucchi e illusioni a quella del grande cinema, dove ancora oggi riesce a creare meraviglia.


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