scream 7

Scream 7: tra polemiche, riscritture e un ritorno milionario

Scream 7 tra polemiche, riscritture da 500mila dollari e il ritorno da 7 milioni di Neve Campbell: tutti i retroscena sul film.

Quando Ghostface tornerà sul grande schermo, l’iconico assassino mascherato non porterà con sé soltanto sangue e suspense, ma anche aspettative altissime al botteghino. Scream 7, come riportato da Variety, si prepara infatti a debuttare in Nord America con incassi stimati tra i 45 e i 50 milioni di dollari, un risultato che confermerebbe la solidità del rilancio orchestrato da Paramount Pictures e Spyglass Media Group. Per una saga che poco più di dieci anni fa sembrava definitivamente esaurita, si tratta di un ritorno sorprendente.

Eppure, il percorso verso il settimo capitolo è stato tutt’altro che lineare. Alla fine del 2023, Melissa Barrera, protagonista del rilancio iniziato nel 2022 e del successo di Scream VI, è stata licenziata da Spyglass in seguito a post sui social relativi al conflitto tra Israele e Gaza, giudicati dalla società come antisemiti. La decisione ha generato un’immediata ondata di reazioni e ha scosso profondamente la produzione.

Poco dopo, anche Jenna Ortega ha annunciato che non sarebbe tornata per il nuovo capitolo, ufficialmente a causa di impegni già presi con la serie Netflix Wednesday, che nel frattempo l’ha consacrata come una delle giovani star più richieste di Hollywood. Nel mezzo della tempesta mediatica, il regista inizialmente incaricato, Christopher Landon, ha abbandonato il progetto dopo aver ricevuto minacce di morte legate alla vicenda Barrera, pur non essendo stato lui a prendere la decisione del licenziamento.

A quel punto il franchise si è trovato davanti a un bivio creativo. I produttori hanno deciso di riportare al centro della saga una figura storica come Kevin Williamson, autore del film originale Scream. Insieme allo sceneggiatore Guy Busick, Williamson ha lavorato a una riscrittura sostanziale della sceneggiatura, resa necessaria dall’uscita delle due protagoniste che avevano guidato il sesto capitolo. Secondo alcune fonti, l’operazione sarebbe costata circa 500.000 dollari, una cifra importante ma in linea con le esigenze di un franchise di queste dimensioni.

Con la nuova direzione narrativa è tornata centrale la figura di Sidney Prescott, interpretata da Neve Campbell. L’attrice non aveva partecipato a Scream VI a causa di una disputa salariale, ma questa volta la situazione è cambiata radicalmente. Campbell avrebbe negoziato un compenso vicino ai 7 milioni di dollari, un cachet considerevole per il genere horror e segno del peso che la produzione attribuisce al suo ritorno. Anche Courteney Cox, presente fin dal primo capitolo, avrebbe ottenuto circa 2 milioni di dollari.

Il successo di Scream VI, che ha incassato 161 milioni di dollari nel mondo diventando il capitolo con i maggiori ricavi dai tempi dei primi film, ha rassicurato gli studios sulla forza del marchio. Tuttavia, Scream 7 ha visto lievitare il proprio budget fino a 45 milioni di dollari, rispetto ai 35 del precedente episodio, complice anche il ritardo di un anno nell’uscita e l’aumento generale dei costi di produzione.

Nonostante le polemiche e l’assenza di alcune star amate dal pubblico più giovane, l’operazione nostalgia e il ritorno di Sidney Prescott sembrano aver riacceso l’interesse dei fan. Se le previsioni più ottimistiche verranno confermate, Ghostface non solo tornerà a terrorizzare le sue vittime sullo schermo, ma potrebbe aprire la strada a un ulteriore capitolo, e secondo alcune indiscrezioni si starebbe già valutando un ottavo film. Il regno del terrore, a quanto pare, è tutt’altro che concluso.


Pubblicato

in

da

Tag: