Silent Friend di Ildikó Enyedi designato Film della Critica 2026

Silent Friend, il nuovo film diretto dal regista ungherese Ildikó Enyedi designato Film della Critica 2026.

Silent Friend, il nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi, già autrice di Corpo e anima e Storia di mia moglie, è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con una motivazione che ne sottolinea la profonda riflessione sul legame tra essere umano e natura.

Secondo il SNCCI, Enyedi costruisce un’opera attraversata da una tensione spirituale e poetica, capace di indagare il rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda attraverso il dialogo come possibilità di evoluzione e di armonia. Il film attraversa tre epoche, dall’inizio del Novecento fino ai giorni nostri, raccontando altrettante storie di individui alla ricerca di una connessione con il proprio tempo, con gli altri e con il mondo naturale. Attraverso percorsi apparentemente lontani, ma accomunati da una stessa esigenza interiore, Silent Friend invita a superare una visione esclusivamente razionale e utilitaristica della realtà per aprirsi a una percezione più ampia e complessa del senso dell’esistenza.

poster Silent friend

Presentato in Concorso all’82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti collaterali, tra cui il premio FIPRESCI e il Premio Marcello Mastroianni assegnato alla giovane protagonista Luna Wedler.

Distribuito nelle sale italiane dal 3 settembre 2026 da Movies Inspired, Silent Friend vede nel cast anche Tony Leung Chiu-wai, Enzo Brumm e Léa Seydoux. Proprio Tony Leung ha dichiarato che, dopo aver visto il film, “non guarderete più una pianta con gli stessi occhi”, sottolineando il potere trasformativo dello sguardo proposto dalla regista.

Al centro della storia c’è un antico albero di ginkgo custodito nel giardino botanico di una città universitaria medievale in Germania. Da oltre un secolo questo silenzioso testimone accompagna i cambiamenti del mondo e attraversa le vite di tre persone appartenenti a epoche diverse.

Nel 2020, un neuroscienziato di Hong Kong impegnato nello studio della mente infantile intraprende un esperimento sorprendente con il vecchio albero. Nel 1972, un giovane studente scopre una nuova forma di percezione attraverso l’osservazione quotidiana di un semplice geranio. Nel 1908, la prima studentessa donna dell’università esplora, attraverso la fotografia, le forme nascoste e i misteriosi equilibri dell’universo racchiusi nelle piante più comuni.

Seguendo i loro tentativi spesso goffi e incerti di stabilire una relazione con ciò che li circonda, Silent Friend racconta il lento trasformarsi degli esseri umani attraverso un contatto profondo con la natura. L’antico ginkgo diventa così molto più di un elemento del paesaggio: è una presenza discreta che accompagna la ricerca di appartenenza, di ascolto e di un nuovo modo di comprendere cosa significhi essere umani.


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