La sceneggiatura del dramma musicale di Craig Brewer che racconta una tribute band di Neil Diamond tra amore e riscatto.
Song Sung Blue è il dramma musicale targato Focus Features, basato su una storia vera, con Hugh Jackman e Kate Hudson nei panni di una coppia di emarginati che trova amore e redenzione esibendosi come tribute band di Neil Diamond.
Scritto e diretto da Craig Brewer, il film è l’adattamento dell’omonimo documentario del 2008 di Greg Kohs, un racconto intimo di tragedia e della perseverante ricerca del sogno americano, vissuto su un palcoscenico più piccolo ma non meno significativo.
Prodotto e distribuito da Focus Features, Song Sung Blue è stato presentato in anteprima mondiale in autunno all’AFI Fest, e Kate Hudson ha ottenuto una nomination ai Golden Globe come miglior attrice. La storia ruota attorno a Mike Sardina (Jackman), ex alcolista, veterano del Vietnam e musicista di talento inespresso che lavora come meccanico per mantenere viva la sua passione per la musica, e a Claire Stengl (Hudson), madre single in difficoltà economiche che si esibisce di nascosto come imitatrice di Patsy Cline.
Qui la RECENSIONE: Song Sung Blue – Una Melodia d’Amore, la recensione: tra musica, passione e sogni anni ’90
Quando Mike e Claire si incontrano, scoprono un legame profondo e decidono di unire le forze formando una tribute band di Neil Diamond, i Lightning and Thunder. Il loro percorso li porta da un garage di Milwaukee a una sorprendente notorietà locale, interpretando i brani più celebri di Diamond, tra cui l’immancabile “Sweet Caroline”.
Attorno a loro si costruisce una famiglia allargata che rappresenta il cuore emotivo del film: la figlia di Claire, Rachel (Ella Anderson), il figlio Dayna (Hudson Henley) e la figlia di Mike, Angelina (King Princess). Un viaggio fatto di trionfi e tragedie, in cui l’amore incrollabile tra i protagonisti e la musica che li unisce diventano strumenti di salvezza durante una crisi profonda, costringendoli a ritrovare la propria strada e a “ricordarsi l’uno dell’altro”.
Il fulcro della sceneggiatura, che grazie a Deadline potete leggere qui: SONG SUNG BLUE, è una celebrazione degli ultimi e una riflessione sul sogno americano così come viene vissuto dalla classe operaia. Brewer definisce il film una vera e propria “lettera d’amore ai musicisti da bar di tutto il mondo”, un omaggio agli eroi silenziosi e alle voci dimenticate che si esibiscono non per la gloria, ma per l’autentico amore del palcoscenico, dando valore ai piccoli grandi trionfi contro le avversità, indipendentemente dalla loro risonanza.







