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Stranger Things 5, finale record nei cinema statunitensi

Il finale della quinta e ultima stagione di Stranger Things conquista i cinema USA con oltre 25 milioni di dollari d’incasso.

Il pubblico negli USA si è riversato nelle sale  durante il Capodanno per salutare definitivamente il Sottosopra. Secondo quanto riportato da Variety, la proiezione cinematografica del finale di Stranger Things ha generato incassi compresi tra 25 e 28 milioni di dollari negli Stati Uniti.

Stabilire una cifra esatta non è semplice, poiché i prezzi dei biglietti (venduti sotto forma di voucher) variavano sensibilmente a seconda del circuito. AMC e Cinemark proponevano voucher da 20 dollari, mentre Regal Cinemas e altre catene li offrivano a 11 dollari, una cifra simbolica in omaggio al personaggio dotato di poteri soprannaturali interpretato da Millie Bobby Brown.

Un portavoce di Netflix non ha risposto immediatamente alle richieste di commento. Tuttavia, all’inizio della settimana i fratelli Duffer, creatori della serie, hanno annunciato sui social che erano stati venduti 1,1 milioni di voucher. AMC dovrebbe comunicare i dati ufficiali nei prossimi giorni, offrendo così un quadro più preciso delle performance complessive.

Il risultato rappresenta una boccata d’ossigeno per gli esercenti, che stanno vivendo una stagione natalizia solida dopo un anno complessivamente deludente. Le vendite di biglietti nazionali hanno infatti raggiunto circa 8,9 miliardi di dollari, solo l’1,5% in più rispetto alla media del 2024 e ancora ben lontane dagli 11 miliardi annui del periodo pre-Covid. A fine 2025, tuttavia, non sono mancati segnali positivi grazie a titoli come “Avatar: Fire and Ash”, “The Housemaid” e “Marty Supreme”.

Ispirata alle avventure fantasy anni ’80 come “I Goonies” ed “E.T.”, Stranger Things è diventata una delle serie più popolari nella storia di Netflix. La saga si è conclusa con un finale-evento di due ore, debuttato proprio la notte di Capodanno.

Resta complesso il rapporto tra Netflix e le sale cinematografiche. In passato, diversi esercenti hanno rifiutato di proiettare i film della piattaforma a causa del mancato rispetto delle tradizionali finestre di sfruttamento. A ciò si aggiungono le preoccupazioni legate ai piani di Netflix di acquisire Warner Bros., un’operazione che, secondo molti operatori del settore, potrebbe ridurre ulteriormente i tempi tra l’uscita in sala e il debutto sulle piattaforme di home entertainment.


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