Supergirl

Supergirl: le prime reazioni esaltano Milly Alcock

Le prime reazioni a Supergirl esaltano Milly Alcock e il tono alla Mad Max: per molti il nuovo film DC è una piacevole sorpresa.

Le prime reazioni a Supergirl sono decisamente incoraggianti e lasciano intendere che il nuovo universo DC di James Gunn stia proseguendo nella direzione giusta. Dopo il successo di Superman, il secondo film del franchise infatti, come riportato da Variety, sembra aver conquistato gran parte della stampa specializzata, che ha elogiato soprattutto la prova di Milly Alcock e un’atmosfera che diversi osservatori hanno accostato a quella di Mad Max.

Tra i primi a esprimersi c’è stato il giornalista Simon Thompson, che ha definito il film divertente e capace di centrare gran parte dei suoi obiettivi. Pur precisando che non si tratta di un classico del genere, Thompson ha lodato la performance di Alcock nel ruolo della protagonista e ha riservato parole entusiaste anche a Jason Momoa nei panni di Lobo, descritto come uno dei personaggi più spassosi del film.

Pareri positivi anche da Germain Lussier di Gizmodo e io9, che ha definito Supergirlmolto piacevole“. Secondo il giornalista, il film non raggiunge l’impatto di Superman, ma funziona perfettamente sia come complemento sia come seguito della pellicola che ha inaugurato il nuovo DC Universe. Lussier ha inoltre sottolineato la presenza di personaggi più sfaccettati e relazioni più complesse, oltre a una componente emotiva particolarmente forte che rende le scene d’azione ancora più efficaci.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle prime impressioni riguarda però il paragone con Mad Max. Mike Ryan ha osservato che Supergirl ricorda la saga creata da George Miller non solo nell’estetica, ma anche nello spirito. Il film, a suo dire, è popolato da mondi corrotti, villain particolarmente ripugnanti e da una protagonista segnata da un lato autodistruttivo che la rende diversa dagli eroi tradizionali.

Il film raccoglie il testimone di Superman, uscito la scorsa estate, che ha introdotto David Corenswet nel ruolo dell’Uomo d’Acciaio e dato ufficialmente il via al nuovo corso DC sotto la guida di Gunn.

Al centro della storia c’è Kara Zor-El, interpretata da Milly Alcock. Secondo la sinossi ufficiale, quando un nemico tanto spietato quanto inaspettato colpisce qualcuno a lei molto vicino, Supergirl si ritrova a stringere un’improbabile alleanza e a intraprendere un viaggio interstellare all’insegna della vendetta e della giustizia.

Diretto da Craig Gillespie, e nelle sale italiane dal 25 giugno distribuito da Warner Bros., Supergirl è basato sull’acclamata serie a fumetti Supergirl: Woman of Tomorrow di Tom King. Nel cast figurano Matthias Schoenaerts nel ruolo del principale antagonista, Krem delle Colline Gialle, Eve Ridley nei panni di Ruthye Marye Knoll, la giovane che chiede l’aiuto di Supergirl per vendicare l’omicidio del padre, David Krumholtz ed Emily Beecham come genitori di Kara e Jason Momoa nel ruolo del mercenario alieno Lobo. Nel film compare inoltre anche David Corenswet, che riprende il ruolo di Superman.

In una recente intervista, Milly Alcock ha raccontato cosa l’abbia spinta ad accettare un ruolo così importante. L’attrice ha spiegato di essersi resa conto che proprio il timore che provava davanti a una sfida del genere era il motivo per cui doveva affrontarla. “Mi sono guardata allo specchio e ho pensato: “Chi sono io per rifiutare questa opportunità?””, ha raccontato. “Avevo paura, ma ho pensato che fosse il momento di provarci. Supera le tue paure”. A giudicare dalle prime reazioni al film, sembra che quella scelta sia stata più che azzeccata.


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