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Tabù. Egon Schiele: il trailer e il poster del documentario evento al cinema ad aprile

Il trailer e il poster ufficiali di Tabù. Egon Schiele, il documentario evento al cinema il 20, 21 e 22 aprile con Nexo Digital.

La rassegna La Grande Arte al Cinema di Nexo Studios torna nelle sale italiane il 20, 21 e 22 aprile con un nuovo appuntamento dedicato a Egon Schiele. Il film, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, e di cui vi mostriamo il trailer e il poster, è diretto da Michele Mally, autore del soggetto e della sceneggiatura insieme ad Arianna Marelli.

Ad accompagnare gli spettatori nel viaggio sulle tracce dell’artista è l’attrice esordiente Erika Carletto, che con il suo canto rievoca le atmosfere di Vienna e Praga tra Otto e Novecento, centri vitali di profonde trasformazioni culturali e sociali, raccontati anche attraverso materiali d’archivio. La colonna sonora originale, composta e interpretata dalla violinista Laura Masotto, sarà disponibile in digitale per Nexo Digital. L’elenco delle sale sarà pubblicato su nexostudios.it, con prevendite aperte dal 20 marzo.

Il film ripercorre la vita intensa e breve di Schiele (1890–1918), tra centinaia di dipinti e migliaia di opere su carta. Punto di partenza del racconto è Krumau (oggi Český Krumlov, in Repubblica Ceca), città natale della madre dell’artista e luogo a cui Schiele tornò spesso. Qui, nell’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove visse con la compagna e modella Wally Neuzil – affondano le radici di un’arte capace di sovvertire le convenzioni estetiche e morali del suo tempo, arrivando fino all’essenza dell’essere umano.

L’architettura della città, con il fiume Moldava che avvolge il centro storico e le case medievali dalle linee spigolose, influenzò profondamente lo sguardo del giovane Schiele, soprattutto nella prospettiva dall’alto che diventerà una cifra distintiva della sua visione artistica.

Il film esplora anche le relazioni personali dell’artista: il rapporto conflittuale con la madre Marie, l’abbandono di Wally e il matrimonio con Edith Harms nel 1915, fino al legame più profondo con la sorella Gerti, su cui emergono oggi nuovi elementi biografici.

Tabù. Egon Schiele poster documentario

A guidare questa indagine visiva e psicologica intervengono numerosi studiosi ed esperti internazionali, tra cui Jane Kallir, Ralph Gleis, Elisabeth Dutz, Kerstin Jesse, Verena Gamper, Klára Sváčková, oltre agli storici dell’arte Elio Grazioli e Otto M. Urban, filosofi, psicanalisti e scrittori.

Snodo centrale del racconto è il 1910, anno in cui Schiele definisce il proprio stile. Nello stesso periodo la Cometa di Halley attraversa il cielo d’Europa: sotto quella scia luminosa il film immagina un incontro ideale tra Schiele e Franz Kafka. Non esistono prove che i due si siano conosciuti, ma le loro opere condividono una stessa inquietudine: un tempo non più lineare ma emotivo e “fatale”, come nelle “ore stellari” descritte da Stefan Zweig.

Nel 1918 muoiono Schiele e Gustav Klimt, mentre l’Impero austro-ungarico crolla e nasce la Cecoslovacchia. Si chiude così la storia di Schiele, ma il suo sguardo resta sorprendentemente contemporaneo: i suoi corpi inquieti e provocatori continuano a interrogare i nostri tabù, ieri come oggi.

Per il 2026, la stagione La Grande Arte al Cinema di Nexo Studios è distribuita in esclusiva in Italia con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies, in collaborazione con Abbonamento Musei.


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