Il regista del finale di The Beauty svela la scena della trasformazione e anticipa chi potrebbe tornare nella seconda stagione.
L’odissea body-horror di FX, The Beauty, ha trascorso la prima stagione a esplorare le trasformazioni viscide e inquietanti generate da una droga capace di trasformare vite ordinarie in corpi perfetti: addominali scolpiti, volti simmetrici e un’audacia sufficiente per affrontare il mondo. Persone comuni, intrappolate nelle loro sacche di pelle, si riscoprono potenti e desiderabili…almeno fino a quando il costo non diventa insopportabile.
Creata da Ryan Murphy e Matthew Hodgson, la serie ha mostrato ripetutamente perché tutti vorrebbero assumere The Beauty, ignorando gli effetti collaterali. Ma il finale della prima stagione ribalta la prospettiva, dimostrando il motivo per cui non si dovrebbe mai cedere alla tentazione.
Nella prima parte del doppio episodio conclusivo, come riportato da Variety, il pubblico incontra Bella (Emma Halleen), una studentessa normale travolta dalla mania per The Beauty. La sua migliore amica, reduce da una deludente rinoplastica, prende la droga e si presenta il giorno dopo bionda, abbronzata e pronta per la passerella. Bella desidera lo stesso cambiamento, ma i suoi genitori non possono permetterselo né vogliono considerarlo.
Il regista Michael Uppendahl spiega la scelta di focalizzarsi su un’adolescente appena introdotta: “Una ragazza di 16 anni è un vero indicatore di ciò che la società sta vivendo. Sono in una fase di transizione, più consapevoli di molti adulti. La loro prospettiva è scomoda, ma perfetta per questa storia”.
Senza altre opzioni, Bella si rivolge a un tecnico che inietta la droga: pagandogli con i gioielli di sua madre, può assumere The Beauty tramite MST. La giovane sperimenta l’incubo che chiunque temerebbe: la droga la trasforma in una massa informe e sanguinolenta, con arti contorti e orifizi dilatati. Sua madre Maria Dizzia la scopre, incapace di proteggersi da un orrore così totale.
Uppendahl descrive la scena come un’esperienza visiva studiata nei minimi dettagli: “Maria è straordinaria, ma il peggior terrore per un genitore è la completa deformazione del proprio corpo. Abbiamo costruito un set speciale per il costume pratico di Emma, con sei burattinai che ne manipolavano i dettagli. Gli occhi di Emma dovevano emergere, per mantenere la connessione madre-figlia, tra orrore e bellezza”.
Il finale rivela anche un cambiamento sorprendente in Byron Forst (Ashton Kutcher). La moglie Franny (Isabella Rossellini / Nicola Peltz Beckham), costretta a prendere The Beauty dai figli, tenta il suicidio pur di non accettare il ringiovanimento. Questo gesto scuote Byron, che interrompe la distribuzione della droga e compensa le famiglie danneggiate, inclusa quella di Bella. Uppendahl commenta: “Penso che Byron ami davvero Franny, e chi non lo farebbe? È il catalizzatore che lo fa cambiare”.
Il finale lascia però aperte molte domande. Lux Pascal potrebbe tornare come Carla, la scienziata transgender coinvolta nelle dosi rubate di Byron, mentre altri personaggi, come il detective Cooper (Evan Peters), affrontano i rischi della droga con risultati imprevedibili: il suo sé “perfetto” diventa un ragazzino di 12 anni. Le dinamiche interne della famiglia Forst e la cura non testata per invertire gli effetti di The Beauty promettono conflitti futuri.
“Molti hanno ricevuto molto e non vogliono rinunciarvi. Non è la scelta più intelligente, ma è interessante vedere come reagiscono di fronte a questa decisione”, spiega Uppendahl, sottolineando il lato psicologico e morale della trasformazione.
Il pubblico resta dunque sospeso, davanti a un mondo dove perfezione e orrore si intrecciano, e ogni personaggio deve fare i conti con le conseguenze del desiderio di migliorarsi.






