Din Djarin si toglie il casco in The Mandalorian e Grogu: “Aveva perfettamente senso”, afferma Pedro Pascal.
Quando Din Djarin, alias The Mandalorian, si toglie l’elmo, il momento diventa immediatamente epocale. Il pubblico aveva già intravisto il suo volto: la prima volta, alla fine della prima stagione, durante un feroce scontro a fuoco che lo lasciava in bilico tra la vita e la morte; la seconda, in lacrime, quando rimuove il casco per salutare il giovane Grogu al termine della seconda stagione. Un gesto così proibito dal codice mandaloriano tanto da spingere Din Djarin a intraprendere un lungo percorso di penitenza, attraversando le misteriose “Acque Vive” di Mandalore nella terza stagione.
E ora, come già anticipato dal trailer dell’atteso film The Mandalorian And Grogu, nelle sale italiane dal 20 maggio, gli spettatori potranno finalmente vedere il volto di Pedro Pascal sul grande schermo, dove Din Djarin verrà smascherato ancora una volta.
Non si tratta di una decisione presa alla leggera, né per Din né per i suoi creatori. “È una cosa complicata”, ha spiegato il regista Jon Favreau a Empire. “Perché vuoi vedere il suo volto, ma l’archetipo è quello dell’elmo. Come possiamo farlo senza minare tutto ciò che abbiamo costruito sul Credo Mandaloriano?”
Lo smascheramento di Din ha però offerto a Pascal l’occasione di esprimersi pienamente come attore. Sebbene condivida ancora il ruolo con i colleghi Lateef Crowder e Brendan Wayne, gran parte del film lo vede sotto il Beskar.
“Vedrete [Pedro] con l’armatura, sia con che senza l’elmo”, conferma Favreau. E dopo le esperienze in Il Gladiatore II, che lo avevano messo alla prova in dinamiche fisiche epiche, Pascal era pronto a dare il massimo nei panni di Mando. “È un attore piuttosto fisico”, aggiunge Favreau. “Quindi ci siamo spinti un po’ più in là rispetto al passato, soprattutto per ciò che fa senza casco.”
Per lo stesso Pascal, le motivazioni narrative dello smascheramento erano coerenti. Lo ha scoperto durante una chiamata con Favreau, in cui il regista gli ha spiegato dettagliatamente la struttura del film. “Quando siamo arrivati a quella parte, tutto ciò che posso dire è che aveva perfettamente senso, ed era proprio quello che speravo”, racconta entusiasta l’attore. “Se dovessi proporre qualcosa, direi: ‘L’unica cosa che ha senso è…’.Ed è esattamente così. Lui ha colmato quella lacuna. Ho detto subito: ‘Jon, è esattamente quello che speravo di sentire!’”
È così che funziona il racconto di un eroe che, tra armatura e umanità, continua a conquistare il pubblico.






