Una cena esclusiva, un ristorante irraggiungibile e un menù studiato nei minimi dettagli. Quello che per gli ospiti dell’Hawthorn dovrebbe essere un’esperienza gastronomica irripetibile si trasforma presto in qualcosa di molto diverso. Dietro ogni portata, infatti, si nasconde un disegno preciso, mentre la tensione cresce e i commensali iniziano a comprendere che quella cena non è affatto ciò che avevano immaginato.
È questo il punto di partenza di The Menu, la sceneggiatura scritta da Seth Reiss e Will Tracy e diretta per il cinema da Mark Mylod. Al centro della storia ci sono Margot e Tyler, una coppia che raggiunge un’isola costiera degli Stati Uniti nord-occidentali per cenare all’Hawthorn, un ristorante esclusivo dove il solitario Chef Julian Slowik, famoso in tutto il mondo, ha preparato un sontuoso menù degustazione per alcuni ospiti speciali, selezionati appositamente.
Oltre alla coppia, tra i commensali ci sono tre giovani esperti di informatica già ubriachi, Bryce, Soren e Dave; una coppia benestante e più anziana, Anne e Richard, clienti abituali del ristorante; la celebre critica gastronomica Lillian Bloom e il suo servile caporedattore Ted; e una famosa star del cinema di mezz’età accompagnata dalla sua assistente Felicity.
La serata, organizzata dai membri impeccabilmente vestiti del personale di sala e diretti dal generale Elsa, è dominata da una tensione crescente che coinvolge ciascun tavolo. Mentre vengono svelati segreti e serviti piatti sempre più inaspettati, l’atmosfera si fa progressivamente più inquietante. Quando iniziano a verificarsi eventi folli e violenti, le vere motivazioni di Slowik diventano sempre più chiare e appare evidente che il suo elaborato menù è stato progettato per condurre gli ospiti verso un finale scioccante.
La sceneggiatura, che grazie a Deadline potete leggere cliccando qui: THE MENU, si distingue per una struttura narrativa strettamente legata alla successione delle portate. Ogni momento della cena contribuisce a spostare l’equilibrio della storia e a rivelare qualcosa in più sui personaggi, evitando di svelare subito le intenzioni che guidano la serata. La tensione nasce così dal contrasto tra l’eleganza dell’esperienza proposta dall’Hawthorn e ciò che progressivamente si nasconde dietro la sua facciata impeccabile.
Particolarmente efficace è il modo in cui la sceneggiatura dosa le informazioni, alternando momenti di apparente normalità a svolte sempre più imprevedibili. I dialoghi, le reazioni dei commensali e le scelte dello chef contribuiscono a costruire un’atmosfera in cui nulla sembra casuale. La storia procede quindi per rivelazioni successive, mantenendo fino alla fine il controllo sul ritmo e sulla suspense.

Prodotto da Adam McKay e Betsy Koch, il film è interpretato da Ralph Fiennes, Anya Taylor-Joy, Nicholas Hoult, Hong Chau, Janet McTeer, Judith Light, Reed Birney, Paul Adelstein, Aimee Carrero, Arturo Castro, Mark St. Cyr, Rob Yang e John Leguizamo.






