La sceneggiatura di The Testament of Ann Lee, un musical storico su fede, dolore, uguaglianza e femminismo radicale potente.
The Testament of Ann Lee è il film di Searchlight Pictures diretto da Mona Fastvold, che ha scritto la sceneggiatura insieme al marito Brady Corbet, regista di The Brutalist. Vincitore del Leone d’Argento per la Miglior Regia alla Mostra del Cinema di Venezia, il film, costruito come un musical, racconta la vita di Ann Lee, fondatrice nel Settecento del movimento religioso degli Shaker Nel ruolo della protagonista c’è Amanda Seyfried, e la storia mostra la nascita di una comunità religiosa molto particolare, conosciuta per i suoi rituali intensi e per le idee di uguaglianza tra uomini e donne.
Presentato in anteprima a Venezia, il film è stato poi acquistato da Searchlight. Ha ricevuto una candidatura come Miglior Film ai Gotham Awards, mentre Amanda Seyfried è stata candidata come Miglior Attrice ai Gotham Awards, ai Golden Globe e ai Critics Choice Awards.
La storia, la cui sceneggiatura grazie a Deadline potete leggere qui: THE TESTAMENT OF ANN LEE, è divisa in tre parti. La prima è ambientata nella Manchester povera dell’Inghilterra preindustriale. Ann Lee vive un’infanzia difficile e affronta una tragedia enorme: la morte dei suoi quattro figli ancora piccoli. Questo dolore la spinge verso una profonda ricerca spirituale. Ann inizia a predicare che per essere santi bisogna rinunciare al sesso e al matrimonio. Per queste idee viene considerata pericolosa, accusata di eresia e rinchiusa in un manicomio. Durante la prigionia ha delle visioni che la portano a credere di essere la versione femminile di Cristo.

Nella seconda parte, Ann Lee lascia l’Inghilterra insieme a un piccolo gruppo di seguaci, tra cui il marito Abraham, il fratello William e Suor Mary. Nel 1774 attraversano l’Oceano Atlantico e arrivano in America, in cerca di libertà religiosa.
L’ultima parte racconta la nascita della comunità Shaker a Niskayuna, nello Stato di New York. Qui il gruppo costruisce una società basata su regole molto rigide: niente matrimonio, uguaglianza tra le persone e lavoro come valore fondamentale. Il film si conclude nel 1784, con la morte di Ann Lee a 48 anni, dopo un attacco violento alla comunità da parte dei vicini, spaventati dal loro stile di vita.
Il film mette al centro il tema del femminismo: Ann Lee viene mostrata come una donna forte e rivoluzionaria, dimenticata dalla storia, che ha lottato per l’uguaglianza in un’epoca dominata dagli uomini e dalla Chiesa. Il suo movimento offriva accoglienza a chi non si sentiva accettato dalla società.
La dimensione musicale è molto importante: la fede viene espressa attraverso canti, movimenti del corpo, tremori ed energia collettiva. Questi momenti mostrano l’estasi religiosa come un’esperienza fisica e condivisa. Allo stesso tempo, la disciplina e le regole della vita Shaker diventano una forma di protezione e di guarigione dal dolore.
Nel film, lavoro, artigianato e spiritualità sono strettamente legati: per gli Shaker, lavorare e creare con le proprie mani significa avvicinarsi a Dio e dare un senso più profondo alla vita.






