“The Woman King” – Recensione: Noi combattiamo incessantemente!

“The Woman King” – Recensione: Noi combattiamo incessantemente!

La regista Gina Prince – Bythewood arriva al cinema il 1° dicembre con “The Woman King”, in cui racconta l’epica storia, ispirata a fatti realmente accaduti, del generale Nanisca e dell’esercito militare delle Agojie, da lei guidato, composto da sole donne.

Guerriere feroci e dalle abilità mai viste al mondo il cui compito era quello di proteggere il Regno del Dahomey, l’attuale Benin, tra gli stati africani più potenti tra il XVIII e il XIX secolo, dalle mire di conquista degli stati vicini.

Per gran parte dei secoli XVIII e XIX il Dahomey infatti fu uno dei punti fondamentali per la tratta degli schiavi, rifornendo gli europei di quasi il 20% degli schiavi portati nelle Americhe, e intrattenendo un’importante economia con l’Europa, grazie un’amministrazione centralizzata, un sistema di cassazione e un esercito organizzati.

Re Agaja, nipote di Houegbadja, salì al trono del Dahomey nel 1708 ed iniziò una significativa espansione del proprio dominio. Nel 1724, Agaja conquistò Allada e nel 1727 conquistò il Whydah. Questi fatti accrebbero l’estensione del regno in particolare lungo la costa atlantica, incrementarono l’influenza del Dahomey sino a renderlo una potenza regionale. Il risultato fu un conflitto latente ma costante col principale stato della regione, ovvero l’Impero Oyo, che portò il Dahomey a divenirne stato tributario.

Conflitto che, nel 1818 con Re Ghezo e il Dahomey pronto ribellarsi a tale sottomissione e ad un commercio di cui era stato fino a quel momento una pedina fondamentale, sfociò in un brutale scontro, con le Agojie, conosciute come le Amazzoni del Dahomey in prima linea, e il generale Nanisca impegnata nell’addestrare e preparare le nuove guerriere alla battaglia contro un nemico determinato a conquistare e ridurre le popolazioni in schiavitù. Donne e uomini venduti come carne su un banco del mercato agli offerenti europei.

Ed è proprio questa guerra su cui si concentra “The Woman King”, in cui un oltremodo intensa Viola Davis incarna il generale Nanisca esaltando la forza, il coraggio e l’unione femminile di questo incredibile esercito costituito nel 1729, la cui mascolinità, resistenza, rabbia, voglia di riscatto, valore, audacia e capacità di sopravvivenza alle privazioni le rese in grado di affrontare ognuna i propri demoni e competere con gli uomini, essendo considerate al loro pari se non addirittura superiori.

Una storia, un viaggio quello di “The Woman King” coinvolgente ed entusiasmante nonostante le numerose inesattezze storiche, che scava all’interno della viscerale sorellanza che legava le une alle altre queste donne, decise a non accettare il ruolo di moglie e madre, ma a combattere incessantemente a costo della loro stessa vita, reclamando e rivendicando il proprio posto, libertà e dignità di essere umano. Una lotta che continua tutt’ora.

“L’amore rende debole”

Nel cast oltre Viola Davis, Thuso Mbedu, Lashana Lynch, Sheila Atim, Hero Fiennes Tiffin e John Boyega. “The Woman King” è prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

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Emanuela Giuliani


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