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Timothée Chalamet e la battuta su opera e balletto fanno infuriare il settore

Le parole di Timothée Chalamet su opera e balletto scatenano polemiche: artisti e istituzioni difendono il valore di queste arti.

Le comunità dell’opera e del balletto non hanno accolto positivamente alcuni commenti fatti dall’attore Timothée Chalamet durante una conversazione pubblica con Matthew McConaughey. Le dichiarazioni, diventate rapidamente virali sui social, come riportato da The Hollywood Reporter, hanno infatti suscitato reazioni critiche da parte di artisti e istituzioni legate alle arti performative.

Il contesto è quello della stagione dei premi cinematografici, un periodo particolarmente intenso per gli attori coinvolti nei film candidati. Tra red carpet, interviste e apparizioni pubbliche, le star sono costantemente sotto i riflettori e ogni dichiarazione può trasformarsi in oggetto di dibattito online. Ne sa qualcosa anche Jessie Buckley, candidata all’Oscar come miglior attrice, recentemente criticata sui social per aver raccontato di aver chiesto al suo attuale marito di prendersi cura dei suoi gatti quando hanno iniziato a frequentarsi.

Anche Chalamet, nonostante una campagna promozionale molto efficace per il film Marty Supreme, non è rimasto immune alle polemiche. In una clip condivisa da Variety, tratta da una conversazione dal vivo con McConaughey, i due attori riflettono sull’evoluzione dell’attenzione del pubblico e sulla difficoltà, sempre più evidente, di mantenere l’interesse per film dal ritmo più lento.

Chalamet ha osservato che tra gli spettatori più giovani sembra esserci ancora curiosità per opere più impegnative, citando come esempio l’adattamento di Frankenstein prodotto da Netflix. Allo stesso tempo, ha sottolineato come oggi molti spettatori cerchino intrattenimento rapido: “A volte bisogna quasi sventolare una bandiera che dica: “Ehi, questo è un film serio””, ha spiegato. “Io mi sento nel mezzo: ammiro chi va nei talk show e dice che dobbiamo salvare i cinema o un certo tipo di cinema, ma allo stesso tempo penso che, se la gente vuole davvero vedere qualcosa — come è successo con Barbie o Oppenheimer — andrà comunque a vederlo”.

Il passaggio che ha scatenato la polemica arriva subito dopo. “Non vorrei lavorare nel balletto o nell’opera, dove la gente dice: “Ehi! Manteniamo viva questa cosa anche se a nessuno importa più””, ha scherzato l’attore, aggiungendo subito dopo: “Con tutto il rispetto per chi lavora nel balletto e nell’opera”. La battuta, accompagnata da una risata, è però bastata a far reagire diversi esponenti del settore.

Tra le prime risposte è arrivata quella del Royal Ballet and Opera, uno dei più importanti teatri lirici del Regno Unito. In una dichiarazione al The Hollywood Reporter, l’istituzione ha ricordato il ruolo centrale che queste discipline continuano ad avere nel panorama culturale: “Il balletto e l’opera non sono mai esistiti in isolamento. Hanno costantemente informato, ispirato ed elevato altre forme d’arte. La loro influenza si percepisce nel teatro, nel cinema, nella musica contemporanea, nella moda e oltre”.

Anche diversi artisti hanno espresso pubblicamente il proprio disappunto. Il mezzosoprano statunitense Isabel Leonard ha commentato il video definendosi “scioccata” dalle parole dell’attore. “È sorprendente che qualcuno apparentemente di successo possa avere opinioni così superficiali sull’arte, pur considerandosi a sua volta un artista”, ha scritto. “Non è necessario amare tutte le forme d’arte, ma solo un artista debole sente il bisogno di sminuire quelle che potrebbero invece ispirare chi desidera rallentare e vivere l’esperienza culturale in modo diverso”.

Sulla stessa linea la soprano canadese Deepa Johnny, che ha definito le parole di Chalamet “una delusione”, sottolineando l’importanza della dimensione dal vivo: “Non c’è nulla di più impressionante della magia del teatro, del balletto e dell’opera. Dovremmo cercare di valorizzare queste forme d’arte e sostenere gli artisti che le portano avanti”.

Anche il cantante lirico irlandese Seán Tester ha criticato l’attore sui social, parlando di una visione riduttiva della cultura: “È il tipo di interpretazione che si sente quando la popolarità viene scambiata per valore culturale. Opera e balletto non sono forme d’arte obsolete: sono vive, reinterpretate continuamente e in costante evoluzione”.

Il dibattito, nel frattempo, continua a dividere il pubblico online tra chi considera la battuta di Chalamet una semplice provocazione ironica e chi, invece, ritiene che un artista con una piattaforma globale dovrebbe mostrare maggiore attenzione nel parlare di altre forme d’arte.


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