Un Poeta di Simón Mesa Soto

Un Poeta di Simón Mesa Soto nei cinema italiani a marzo

Un Poeta diretto da Simón Mesa Soto Premio Giuria Un Certain Regarde Cannes 2025 arriverà il 26 marzo al cinema.

Un poeta di Simón Mesa Sotoche arriverà nelle sale italiane dal 26 marzo grazie a Cineclub Internazionale Distribuzionecon anteprime alla presenza dell’attore protagonista Ubeimar Rios a partire dal 22 marzo. Il film, che ha conquistato il Premio della Giuria nella Sezione Un Certain Regard alla 78° edizione dI Cannes, configurandosi come una delle opere più apprezzate al festival, segna il ritorno sul grande schermo del regista colombiano Simón Mesa Soto dopo l’acclamato lungometraggio d’esordio “Amparo”.

poster Un Poeta di Simón Mesa Soto

Con uno sguardo ironico, empatico e profondamente critico, il cineasta costruisce un racconto sospeso tra commedia e dramma che interroga il senso dell’arte, il fallimento come condizione esistenziale e le ambiguità del mondo culturale. Il film esplora il rapporto tra talento e riconoscimento, tra desiderio di trasmissione e rischio di appropriazione, mettendo a nudo le contraddizioni di un sistema che spesso celebra l’arte tradendone lo spirito più autentico.

Protagonista è Oscar Restrepo, poeta che ha dedicato la vita alla scrittura senza ottenere successo né stabilità. Invecchiato, ironico e disilluso, sopravvive ai margini, prigioniero dell’immagine del poeta fallito. L’incontro con Yurlady, adolescente di umili origini dotata di un talento istintivo e bruciante, riaccende in lui il desiderio di trasmettere, riscattarsi, forse salvarsi.

Nel tentativo di sostenerla, Oscar la introduce nel mondo della poesia e delle sue istituzioni. Ma ciò che nasce come gesto di cura si trasforma progressivamente in un terreno ambiguo, dove proiezioni personali e dinamiche di potere rischiano di soffocare la voce più autentica. Accompagnare qualcuno nell’arte può essere un atto d’amore o una forma sottile di condanna.

In parallelo, Oscar cerca di restare vicino alla figlia Daniela, all’ultimo anno di liceo, e all’anziana madre. Questi legami, dolenti e tenerissimi, stemperano il dramma e l’ironia della vicenda principale. L’equilibrio tra le due linee narrative, calibrato con grande finezza, rappresenta uno dei pregi più notevoli del film.

È cominciato tutto con una mia domanda profondamente intima: e se avessi fallito nell’arte?” – spiega il regista Simón Mesa Soto – “Fare cinema in Colombia è incredibilmente difficile, e dopo il mio primo lungometraggio ho seriamente pensato di smettere. Mi sono immaginato a cinquant’anni, a guadagnarmi da vivere come insegnante – cosa che, in effetti, è ancora il modo in cui pago le bollette – e a sopravvivere grazie ai ricordi idealizzati di una vita passata creando arte. Volevo anche esplorare anche l’arte dall’interno: cosa significa creare, i limiti che impone, i compromessi che richiede. Il film è nato da una certa stanchezza nei confronti del meccanismo dell’arte, e dal mio desiderio di fare qualcosa di libero, sgangherato, con uno spirito quasi punk. È stato un modo per riconnettermi con ciò che il cinema significava per me un tempo. Poi, invece di ritrarre me stesso come regista, ho scelto la figura di un poeta, perché essere poeta è, se possibile, ancora più utopico.

Attraverso il rapporto complesso e fragile tra un mentore disilluso e una giovane voce pura e promettente, il film mette così in scena una critica lucida e tagliente alle istituzioni culturali, ai meccanismi di legittimazione artistica e alle dinamiche di potere che possono soffocare il talento invece di proteggerlo. Un racconto profondamente contemporaneo, capace di interrogare il senso stesso dell’arte e della trasmissione culturale.

Un Poeta, sinossi

L’ossessione di Oscar Restrepo per la poesia non gli ha portato alcuna gloria. Invecchiato ed eccentrico, è ormai caduto nel cliché del poeta senza fortuna. L’incontro con Yurlady, un’adolescente che vive nei quartieri poveri della città di Medellin, e l’aiuto che le offre per coltivare il suo talento, portano un po’ di luce nelle sue giornate. Ma trascinarla nel mondo dei poeti potrebbe non essere la scelta giusta…


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