VisionQuest debutta a sorpresa al New York Comic Con e conquista i primi spettatori: per molti è un degno successore di WandaVision.
Il ritorno di Visione nell’universo Marvel si apre sotto i migliori auspici: VisionQuest, la nuova serie targata Disney+, come riportato da Deadline, ha infatti sorpreso il pubblico del New York Comic Con con la proiezione in anteprima del primo episodio, raccogliendo reazioni ampiamente positive e venendo già definita da alcuni spettatori un degno successore di WandaVision.
La presentazione a sorpresa è arrivata giovedì, al termine del panel dedicato alle prossime produzioni di Marvel Television e Marvel Animation, e le prime impressioni hanno iniziato a circolare sui social subito dopo la conclusione dell’incontro, quando, alle 17:45 ora della costa orientale degli Stati Uniti, è scaduto anche l’embargo sulle prime recensioni.
Tra i commenti più entusiasti spicca quello di Demet Koc di Nexus Point News, che su X ha descritto VisionQuest come “un degno successore di WandaVision” e, in alcuni momenti, come una lettera d’amore a Wanda Maximoff. Secondo il giornalista, la serie affronta temi come l’amore, il dolore, il trauma generazionale e l’identità, soffermandosi sul rapporto tra Tommy e Visione. Koc ha inoltre lodato l’interpretazione di James Spader e definito Emily Hampshire un’aggiunta sorprendentemente divertente al cast.
Con VisionQuest, Paul Bettany torna a interpretare Visione in una produzione live-action del Marvel Cinematic Universe dopo WandaVision, la serie Disney+ che lo vedeva protagonista insieme a Elizabeth Olsen, volto di Wanda Maximoff, alias Scarlet Witch. La storia riparte dagli eventi di Avengers: Infinity War, quando Thanos uccide Visione strappandogli la Gemma della Mente dalla fronte e lasciando Wanda devastata dalla perdita dell’uomo che ama. Incapace di affrontare il lutto, l’eroina prende il controllo di una cittadina del New Jersey e crea un mondo artificiale ispirato alle sitcom, nel quale vive insieme a una versione ricreata magicamente di Visione e ai loro figli, Tommy e Billy.
La situazione cambia quando il vero Visione, riportato in vita con un corpo completamente bianco, recupera i propri ricordi e si allontana, mentre Wanda intraprende invece un percorso sempre più oscuro, che culmina negli eventi di Doctor Strange nel Multiverso della Follia.
Accanto a Visione, che apparirà sia nella sua forma androide sia in quella umana, VisionQuest riunisce diversi personaggi legati all’intelligenza artificiale dell’MCU. James Spader riprende il ruolo di Ultron, Emily Hampshire sarà EDITH, Orla Brady veste i panni di FRIDAY, James D’Arcy torna come JARVIS e T’nia Miller interpreta Jocasta. Completano il cast Lauren Morais nel ruolo di Lisa Molinari e Ruaridh Mollica in quello di Tommy Maximoff nella sua versione adulta.
Anche TJ Zwarych di Agents of Fandom ha accolto positivamente il primo episodio, sottolineando soprattutto la chimica tra Bettany e Spader. Secondo il giornalista, VisionQuest è una degna conclusione della trilogia iniziata con WandaVision, anche se la parte centrale tende a rallentare leggermente il ritmo. Zwarych ha apprezzato la componente da giallo e i numerosi riferimenti nascosti, elogiando in particolare Emily Hampshire.
Entusiasta anche Brandon Davis, che ha co-condotto il panel del New York Comic Con insieme a Brad Winderbaum, responsabile di Marvel Television e Marvel Animation. In un messaggio pubblicato su X, Davis ha definito la serie un seguito fantastico di WandaVision, descrivendola come intelligente, bizzarra, ambiziosa e creativa, con una forte componente emotiva incentrata sul rapporto tra padre e figlio. Ha inoltre apprezzato i numerosi richiami alle diverse sfaccettature dell’universo Marvel, particolarmente gratificanti per i fan di lunga data.
Le prime reazioni al debutto di VisionQuest sono dunque in gran parte positive, con diversi commentatori che hanno sottolineato la continuità con WandaVision e apprezzato le interpretazioni del cast. La serie arriverà su Disney+ il 14 ottobre, secondo la data riportata nella fonte originale.






