Ruaridh Mollica alla Festa del Cinema di Roma 2026, foto Luigi de Pompeis per Think Movies

VisionQuest, Ruaridh Mollica: “È un grande onore interpretare un personaggio bisessuale. Mi sento finalmente compreso”

L’attore scozzese racconta il suo ingresso nell’MCU, il valore della rappresentazione queer e i nuovi progetti della sua carriera.

Dopo essersi fatto notare nel cinema indipendente con Sebastian, Ruaridh Mollica entra nell’universo Marvel con VisionQuest, nei panni di Tommy Shepherd, alias Speed. Per l’attore scozzese di 27 anni, interpretare un personaggio bisessuale come lui è motivo di orgoglio: “Penso che la Marvel abbia fatto un ottimo lavoro scegliendo un attore bisessuale per questo ruolo. È un grande onore poterlo interpretare nell’MCU. Mi sento finalmente compreso”.

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Il suo casting, come riportato da Variety, era stato anticipato da un curioso indizio. Lo scorso anno, durante il debutto nel West End londinese con Clarkston, Mollica si era presentato al Trafalgar Theatre con un cappello su cui compariva la scritta “VisionQuest”. Accanto a lui, Joe Locke, già interprete di Billy Kaplan in Agatha All Along, indossava un berretto dedicato alla serie. “Era un piccolo segreto che dovevamo mantenere insieme sul palco…quindi questi erano solo degli indizi e dei suggerimenti!”, ricorda l’attore.

Prima di entrare nell’MCU, Mollica aveva recitato in Sebastian, film del 2024 diretto da Mikka Mäkelä che gli è valso una candidatura ai British Independent Film Awards, e in The Franchise, serie satirica di HBO sul mondo dei supereroi. Quando ha visto il logo Marvel, pensava di non avere possibilità: “Oh, beh, non lo otterrò mai…perché li ho appena presi in giro!”, svela ridendo. Invece, pochi mesi dopo, è stato invitato a New York per un provino con Paul Bettany, interprete di Visione, e Terry Matalas, creatore e showrunner della serie.

In VisionQuest, Tommy è un giovane truffatore che si muove per le strade di Londra tra borseggi e imbrogli. Per costruirne il carattere, Mollica si è ispirato anche a Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. “È orfano. Non ha nessuno. Ha dovuto costruirsi la sua identità da solo, e questo comporta solitudine e un profondo desiderio di famiglia”, spiega.

Il percorso del personaggio si intreccia con le vicende familiari di Agatha All Along: dopo essere annegato, Tommy riceve nel proprio corpo la coscienza di Tommy Maximoff, trasferita da Billy, interpretato da Locke. “All’improvviso, il mio personaggio ha delle visioni di una famiglia, ma il padre è un robot e la madre una strega… e sono gli Avengers… e ci sono fottuti laser, pistole ed esplosioni!”, racconta Mollica.

Tra gli aspetti del ruolo in cui si riconosce maggiormente c’è la bisessualità di Tommy, che condivide con Locke un percorso di rappresentazione queer nell’MCU. “Questi fratelli gemelli queer insieme nell’MCU…è fantastico”, commenta.

Nella serie Tommy flirta con Lisa Molinari, senza che venga mostrata una sua attrazione per altri uomini. Secondo Mollica, questo non sminuisce la rappresentazione della bisessualità: “Non si tratta necessariamente di con chi esci, ma di chi sei dentro e con chi vuoi flirtare”. L’attore spera che il suo ruolo possa aiutare altre persone a sentirsi viste e comprese.

Nato in Italia e cresciuto a Edimburgo, Mollica è orgoglioso delle proprie origini scozzesi. Durante il provino non sapeva se Tommy avrebbe avuto un accento americano o inglese. Quando Paul Bettany ha chiesto a Matalas quale scegliere, ne ha approfittato per domandare: “Davvero? Un supereroe della Marvel può essere scozzese?”. L’attore è felice di aver mantenuto il proprio accento: “È sempre un grande piacere sostenere la Scozia”, afferma, ricordando anche la sua invidia per Ewan McGregor, riuscito a conservarlo nei ruoli americani.

Tra i prossimi progetti c’è Bare, film indipendente tratto dalle memorie di Lorna Tucker, con Florence Hunt (Bridgerton). Per Mollica, interpretare se stesso è stato più vulnerabile che calarsi in un personaggio: “È stato il primo lavoro in cui ho capito di essere un artista, perché era la prima volta che non dovevo recitare”.

L’attore recita inoltre in Isle of Man, film prodotto da Brad Pitt sulla celebre gara motociclistica, accanto a Channing Tatum, e in Laird, serie di Paramount+ ambientata nelle Highlands scozzesi con Kenneth Branagh. Per quest’ultimo ruolo ha tinto i capelli di rosso. “Sono passato dall’avere Paul Bettany come padre all’avere Ken Branagh come padre. Com’è possibile?”, commenta, ancora sorpreso dalla rapidità con cui si sono susseguiti questi impegni.

Quanto all’eventualità di dover imparare un accento americano, per ora Mollica preferisce scherzarci sopra. “Non posso farne uno!”, sussurra al momento dei saluti. Poi si corregge: “No, aspettate…posso farne uno!”.


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