Warner Bros. Discovery apre a Paramount ma conferma il sostegno all’accordo con Netflix in vista del voto del 20 marzo.
La battaglia per il controllo di Warner Bros. Discovery entra nella fase decisiva. Come riportato da Variety, il gruppo ha annunciato che avvierà colloqui con Paramount Skydance, la società guidata da David Ellison, per ottenere chiarimenti su quella che viene definita la “migliore e definitiva offerta” nell’ambito del tentativo di acquisizione ostile. Nonostante l’apertura al dialogo, il consiglio di amministrazione di WBD continua a raccomandare all’unanimità agli azionisti di votare a favore della fusione da 83 miliardi di dollari con Netflix, sulla quale si esprimeranno il 20 marzo 2026 in assemblea straordinaria.
Al centro del confronto c’è la possibilità che Paramount rilanci oltre i 31 dollari per azione. Il 10 febbraio la società aveva già migliorato la propria offerta da 30 dollari per azione, includendo un pagamento aggiuntivo trimestrale qualora l’operazione non si chiudesse entro la fine del 2026 e l’impegno a coprire la penale di recesso dovuta a Netflix nel caso in cui gli azionisti accettassero la proposta rivale. Secondo quanto riferito da WBD, un rappresentante senior di Paramount avrebbe indicato informalmente la disponibilità a salire a 31 dollari per azione, precisando però che tale cifra non rappresenterebbe la proposta finale. Tuttavia, questo valore non risulta formalmente inserito nell’ultima bozza di accordo trasmessa da Paramount, motivo per cui WBD ha inviato una lettera ufficiale chiedendo chiarimenti e conferme scritte sui termini migliorativi.
Netflix ha concesso a WBD una deroga limitata di sette giorni, fino al 23 febbraio 2026, per consentire l’avvio delle trattative con Paramount, mantenendo comunque i propri diritti di rilancio previsti dall’accordo di fusione. In una nota, la piattaforma ha ribadito di avere l’unico accordo firmato e raccomandato dal consiglio di amministrazione di WBD, definendo la propria proposta come l’unico percorso certo per offrire valore agli azionisti. La società ha inoltre espresso dubbi sul piano industriale di Paramount, in particolare sui significativi risparmi di costo prospettati in caso di fusione.
Il CEO di WBD, David Zaslav, ha sottolineato che l’obiettivo resta massimizzare valore e certezza per gli azionisti, pur verificando se Paramount sia in grado di presentare un’offerta vincolante realmente superiore. Anche il presidente del consiglio, Samuel A. DiPiazza Jr., ha ribadito che la fusione con Netflix garantisce maggiore certezza regolamentare e minori rischi finanziari.
Paramount ha dichiarato che la propria offerta modificata, con un valore d’impresa di circa 108 miliardi di dollari, sarebbe interamente finanziata grazie a consistenti impegni azionari, tra cui quelli di Larry Ellison, e a finanziamenti obbligazionari garantiti da istituti come Bank of America, Citigroup e Apollo Global Management.
L’assemblea del 20 marzo rappresenterà quindi un passaggio cruciale. Nonostante l’apertura ai colloqui, Warner Bros. Discovery ha chiarito che non vi è alcuna garanzia che le trattative con Paramount portino a un accordo definitivo e, allo stato attuale, la fusione con Netflix resta la strada preferita dal consiglio di amministrazione.






