WBD giudica superiore l’offerta di Paramount Skydance. Netflix ha 4 giorni per rilanciare sull’accordo da 83 miliardi di dollari.
Il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha stabilito che l’ultima proposta presentata da Paramount Skydance rappresenta una “proposta superiore” rispetto all’accordo di fusione attualmente in vigore con Netflix. La decisione apre ora una finestra cruciale: Netflix ha quattro giorni lavorativi, fino alle 23:59 ET di mercoledì 4 marzo, per presentare una controfferta e tentare di salvare l’intesa siglata all’inizio di dicembre, valutata quasi 83 miliardi di dollari.
In una nota, Warner Bros. Discovery, come riportato da Variety, ha precisato che, al termine di questo periodo, il consiglio potrà esercitare il diritto di recedere dall’accordo con Netflix qualora, dopo aver valutato eventuali revisioni proposte dalla stessa Netflix e consultato i propri consulenti finanziari e legali indipendenti, ritenga ancora in buona fede che l’offerta di Paramount Skydance costituisca una proposta superiore per la società. Per il momento, tuttavia, l’accordo con Netflix resta pienamente valido e il board continua a raccomandarlo agli azionisti, chiamati a esprimersi con un voto previsto per il 20 marzo.
La nuova proposta di Paramount Skydance ha modificato in modo significativo i termini economici e finanziari, ribaltando gli equilibri. L’offerta prevede un aumento del prezzo a 31 dollari per azione interamente in contanti, portando la valutazione complessiva a circa 111 miliardi di dollari, inclusi i 33 miliardi di debito attualmente in capo a WBD. In precedenza, la proposta era pari a 108 miliardi. Sono stati inoltre rafforzati gli impegni sul fronte regolamentare e finanziario, con una commissione di interruzione per motivi normativi elevata a 7 miliardi di dollari e la conferma che Paramount Skydance si farebbe carico della penale di 2,8 miliardi che WBD dovrebbe versare a Netflix in caso di recesso.
L’offerta elimina anche un potenziale costo di finanziamento da 1,5 miliardi di dollari legato allo scambio di debito e include ulteriori garanzie patrimoniali a sostegno della solvibilità richiesta dagli istituti finanziatori. È stata inoltre concordata una definizione di “effetto avverso materiale” che tutela il prezzo dell’operazione anche in caso di un calo più rapido del previsto delle reti lineari di WBD prima della chiusura.
A commentare la decisione è stato l’amministratore delegato di Paramount Skydance, David Ellison, che ha accolto con favore la valutazione unanime del consiglio di WBD, sottolineando come la proposta garantisca agli azionisti maggiore valore, certezza e rapidità di esecuzione.
Nel frattempo, il co-CEO di Netflix, Ted Sarandos, si trova a Washington per incontrare funzionari dell’amministrazione federale nel tentativo di sostenere l’operazione. In un contesto politico nazionale complesso, l’accordo tra Netflix e WBD è finito sotto crescente scrutinio. Il Dipartimento di Giustizia ha avviato una revisione regolamentare approfondita che promette di esaminare ogni aspetto dell’attività del gigante dello streaming, sottoponendo Netflix a un livello di controllo senza precedenti nella capitale.
La partita resta dunque aperta: nei prossimi giorni si capirà se Netflix rilancerà per difendere l’intesa o se Warner Bros. Discovery imboccherà la strada della maxi-operazione in contanti proposta da Paramount Skydance, destinata a ridisegnare gli equilibri dell’industria globale dell’intrattenimento.






