Werwulf di Robert Eggers

Werwulf: la maledizione prende forma nel secondo trailer dell’horror di Robert Eggers

La maledizione, la caccia e il terrore di un villaggio medievale nel secondo trailer di Werwulf, l’horror di Robert Eggers.

Il mistero attorno alla creatura di Werwulf comincia a diradarsi. Il secondo trailer dell’horror di Robert Eggers porta infatti al centro della storia il contadino interpretato da Aaron Taylor-Johnson, lasciando emergere nuovi indizi sulla maledizione che lo lega alla bestia che terrorizza una comunità rurale nell’Inghilterra del XIII secolo. Nel filmato compaiono anche Lily-Rose Depp, nei panni della moglie del protagonista, e Willem Dafoe, tra gli uomini che partecipano alla caccia al lupo. Werwulf arriverà nelle sale italiane il 1° gennaio 2027, distribuito da Universal Pictures International Italy.

Nel nuovo filmato, un villaggio rurale è sconvolto da una serie di morti e dalla presenza di un enorme lupo che si aggira nella regione. Gli animali vengono trovati massacrati e la paura spinge gli abitanti a organizzare una caccia alla creatura, alla quale prende parte anche il personaggio interpretato da Willem Dafoe.

Ma dietro la minaccia sembra nascondersi qualcosa di molto più vicino agli abitanti del villaggio. Il contadino interpretato da Aaron Taylor-Johnson, sposato e padre di famiglia, è infatti legato alla maledizione che sta terrorizzando la comunità. Il trailer mostra alcuni momenti della sua trasformazione, mentre la moglie, interpretata da Lily-Rose Depp, cerca disperatamente di proteggerlo e prega perché possa essere salvato. È qui che la caccia al lupo assume una dimensione più personale: mentre gli altri vogliono uccidere la creatura, lei sembra voler salvare l’uomo che si trova dietro il mostro.

Rispetto alle precedenti immagini, il secondo trailer si avvicina maggiormente alla creatura, senza però mostrarla completamente. Ululati, ombre e frammenti della trasformazione accompagnano una serie di immagini sempre più violente, tra animali massacrati, uomini armati e paesaggi rurali immersi nell’oscurità. La minaccia resta così avvolta nel mistero, mentre la paura del soprannaturale si mescola alla superstizione della comunità.

È soprattutto la dimensione religiosa a emergere nel finale, quando la possibilità di restituire all’uomo la propria anima apre uno spiraglio sulla natura della maledizione. Un elemento che si ritrova anche nella descrizione ufficiale di Focus Features, che presenta Werwulf come una storia di “devotion, damnation and the devil within”.

Dopo Nosferatu, Eggers torna quindi ancora una volta al folklore e all’horror, ma sceglie di immergersi in un’epoca molto più lontana. Il XIII secolo diventa parte fondamentale del racconto e della ricerca del regista, che punta a recuperare una concezione più antica della leggenda del lupo mannaro, prima che il cinema moderno ne fissasse le convenzioni. La ricostruzione coinvolge anche lingua, costumi e ambientazioni, nel tentativo di restituire un’Inghilterra medievale il più possibile credibile.

Nel cast, Eggers ritrova diversi interpreti con cui aveva già lavorato. Taylor-Johnson, Lily-Rose Depp e Willem Dafoe arrivano da Nosferatu, mentre Ralph Ineson aveva recitato in The Witch. Con loro ci sono Bodhi Rae Breathnach, Jack Morris, Jan Bijvoet, Ritchi Edwards, Kate Dickie e Ned Dennehy.

La sceneggiatura è firmata da Eggers e Sjón, già insieme per The Northman, mentre dietro la macchina da presa torna Jarin Blaschke, storico direttore della fotografia del regista. Un gruppo di collaboratori ormai collaudato, al servizio di un film che sembra voler usare il mito del licantropo non tanto per raccontare una semplice caccia al mostro, quanto per esplorare la paura di perdere la propria umanità.

In Werwulf, infatti, il terrore del villaggio e la tragedia della famiglia finiscono per coincidere: la creatura che tutti vogliono eliminare potrebbe essere proprio l’uomo che sua moglie sta cercando di salvare.


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