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Wunmi Mosaku: impossibile festeggiare la nomination all’Oscar per i disordini negli Stati Uniti

Wunmi Mosaku racconta il dolore di non poter festeggiare la sua prima nomination all’Oscar a causa dei disordini negli USA.

La star di Sinners, Wunmi Mosaku, ha raccontato quanto sia “difficile” celebrare il suo traguardo personale della prima nomination all’Oscar, mentre gli Stati Uniti affrontano una serie di crisi legate a violenze e repressioni dell’ICE.

In un’intervista al Times UK, come riportato da Deadline, l’attrice britannica di origine nigeriana ha spiegato di aver scoperto inizialmente la nomination per errore: “Ho sentito mio marito al telefono e gli ho chiesto perché fosse sveglio”, ha raccontato ridendo. “Mi ha detto: ‘Tesoro, sei appena stata nominata per un Oscar’. Io gli ho risposto: ‘No, l’annuncio è alle 8:30’”.

Mosaku, candidata come Miglior Attrice Non Protagonista per il ruolo di Annie, guaritrice e guida spirituale in Sinners, ha spiegato che le circostanze politiche e sociali hanno reso impossibile godersi la nomination: “Non ho potuto festeggiare a causa di quello che sta succedendo in questo momento, con l’uccisione di Renee Good e Alex Pretti da parte degli agenti dell’ICE in Minnesota e il rapimento di un bambino di 5 anni. È difficile conciliare la bellezza della nomination con l’oscurità e il peso di questi eventi; davvero distopico. Come posso uscire a comprare qualcosa da bere e godermi il momento?”.

L’attrice ha aggiunto che il suo compagno, nato negli Stati Uniti, non è rimasto scioccato quanto lei dalla notizia: “C’è una strana psiche americana: accadono cose terribili e la gente va comunque al lavoro il giorno dopo, mentre io rimango a bocca aperta per una settimana e penso: ‘Come fa la gente a uscire e andare in posti affollati subito dopo?’. Voglio solo un rifugio. La mia reazione gli ricorda che questo non è normale”.

Gli episodi a cui Mosaku fa riferimento includono la morte dell’infermiere di terapia intensiva Alex Pretti, ucciso da agenti federali a fine gennaio, a poche settimane dalla sparatoria mortale di Renee Good il 7 gennaio, avvenuta a un miglio di distanza. L’amministrazione del presidente Donald Trump aveva dichiarato che non avrebbe indagato sulle circostanze della morte di Good, sebbene i pubblici ministeri avessero già avviato accertamenti; l’FBI e la Customs and Border Protection stanno attualmente indagando sulla morte di Pretti e hanno promesso di rendere pubblici i filmati delle body cam. Nel frattempo, il bambino di 5 anni, Liam Conejo Ramos, e suo padre sono stati rilasciati dalla custodia.

Oltre alla nomination di Mosaku, Sinners è in lizza per altre 15 candidature, un record, tra cui le ambite categorie Miglior Film, Miglior Attore per Michael B. Jordan, Miglior Sceneggiatura e Miglior Regia per Ryan Coogler.


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