Zack Snyder difende Batman v Superman a 10 anni dall’uscita, attacca le critiche e respinge le accuse di tossicità ai fan.
A dieci anni dall’uscita di Batman v Superman: Dawn of Justice, Zack Snyder torna a difendere con forza uno dei cinecomic più divisivi dell’era moderna. Ospite del podcast Happy Sad Confused, come riportato da Variety, il regista ha respinto le critiche rivolte sia al film sia alla sua fanbase, arrivando a dire senza mezzi termini: “Potete andare a fanculo se pensate che siano tossici”.
Uscito il 25 marzo 2016, Batman v Superman fu accolto da recensioni in gran parte negative, ma incassò comunque 874 milioni di dollari nel mondo. Il film rappresentava il seguito diretto di Man of Steel e proseguiva la visione cupa e mitologica di Snyder sull’universo DC. Una visione che aveva già fatto discutere per la scelta di mostrare un Superman disposto a uccidere il generale Zod, e che con BvS spinse ancora oltre la provocazione, mettendo in scena un Batman letale e un conflitto ideologico tra i due eroi culminato nella celebre – e spesso ironizzata – scena delle “Martha”.
“La mia reazione sincera al 100% a BvS e alla sua accoglienza è questa: volete davvero un film smussato dai focus group?”, ha dichiarato Snyder. “Volete davvero un film in cui le decisioni vengono prese in una sala riunioni? La versione Kmart della vostra storia? È questo che volete?”. Per il regista, le critiche dimostrerebbero quanto sia difficile proporre una rilettura che decostruisca i miti dei supereroi invece di limitarsi a riproporli in forma rassicurante.
Batman v Superman è stato il secondo capitolo di quello che i fan hanno ribattezzato online “SnyderVerse”, proseguito con Justice League. Dopo l’abbandono di Snyder per una tragedia familiare, il film fu completato con ampie modifiche sotto la supervisione di Joss Whedon, generando ulteriori polemiche. La mobilitazione dei fan portò infine alla distribuzione della versione originale del regista, Zack Snyder’s Justice League, pubblicata su HBO Max nel 2021.
Snyder ha ricordato anche le difficoltà incontrate con la MPAA per ottenere il rating PG-13, raccontando come l’idea stessa di Batman contro Superman fosse considerata problematica. “A quel punto capisci che stai prendendo a calci lo zeitgeist”, ha spiegato. “Non vogliono vedere i loro eroi decostruiti, né vogliono che si scontrino in un percorso che metta in discussione la loro stessa esistenza. È un sacrilegio”.
Nonostante la conclusione anticipata del suo arco narrativo – che avrebbe dovuto comprendere altri due film di Justice League – Snyder non esclude che la storia possa proseguire in altre forme, come fumetti o animazione: “Viviamo in un mondo in cui tutto è possibile”.
Il regista ha poi difeso con decisione la sua fanbase, spesso accusata di comportamenti tossici online. “Hanno raccolto fondi per la prevenzione del suicidio. Hanno fatto del bene concreto. Hanno salvato vite. Non dovrebbero mai dimenticare di aver reso possibile l’esistenza della mia versione di Justice League”.
Nel frattempo, l’universo DC è ripartito sotto la guida di James Gunn e Peter Safran, con un nuovo corso inaugurato dal recente film su Superman diretto dallo stesso Gunn. Snyder, pur riconoscendo che “non è la stessa cosa”, ha augurato il meglio ai nuovi responsabili: “James è fantastico. Quella trilogia che abbiamo fatto è un’erbaccia che non muore mai. Ha una vita propria. Non è incentrata sul suo Superman, ed è giusto così. È semplicemente qualcosa di diverso”.






