La Art Directors Guild critica la collaborazione tra Martin Scorsese e Black Forest Labs sull’IA accusando il regista di danneggiare artisti.
La Art Directors Guild ha pubblicato una dura dichiarazione sui social in cui critica la recente collaborazione tra il regista Martin Scorsese e la startup di intelligenza artificiale Black Forest Labs. Secondo la gilda, il regista avrebbe “voltato le spalle” agli artisti e ai professionisti che, nel corso della sua carriera, hanno contribuito a realizzare i suoi film più iconici.
Nel comunicato, come riportato da Variety, si fa riferimento a un video promozionale del sistema di IA generativa FLUX, in cui Scorsese si interroga su come comunicare meglio la propria visione a cast e troupe. La gilda contesta l’idea che uno strumento di questo tipo possa sostituire o ridurre il ruolo di scenografi, illustratori, artisti di scena e altri professionisti creativi rappresentati dal sindacato, sottolineando come il loro contributo sia centrale da decenni nella realizzazione dei film.
La collaborazione è stata annunciata il 2 giugno, quando Black Forest Labs ha comunicato che Scorsese avrebbe assunto un ruolo di consulente, con l’obiettivo dichiarato di “spingere i confini della creatività”. Lo stesso regista ha difeso l’iniziativa sostenendo che il cinema è un’arte giovane e in continua evoluzione, e che i cineasti devono restare aperti alle nuove tecnologie. Ha citato esperienze passate come l’uso del 3D in Hugo e del ringiovanimento digitale in The Irishman, affermando che l’IA potrebbe aiutarlo a comunicare in modo più chiaro le sue idee al team creativo.
La vicenda ha però acceso anche altre polemiche a Hollywood. Il regista Boots Riley ha criticato pubblicamente Scorsese sui social, suggerendo che la collaborazione con l’azienda sia motivata da interessi economici e accusandolo di sottovalutare il potenziale dell’IA o di considerarla destinata a fallire.






