Christopher Nolan

Christopher Nolan contro la critica amatoriale: “Capire i meccanismi di un film non li invalida”

Christopher Nolan critica la recensione amatoriale: “Individuare i meccanismi di un film non significa invalidarne il valore”.

Christopher Nolan entra nel dibattito sulla critica cinematografica e lo fa con una riflessione destinata a far discutere. Mentre L’Odissea continua a dividere pubblico e recensori, il regista punta il dito contro quello che considera un limite ricorrente della critica amatoriale: la convinzione che smascherare i meccanismi di un film basti a sminuirne il valore.

Durante il tour promozionale di L’Odissea, Nolan ha affrontato l’argomento in un’intervista concessa al podcaster Zhong Shu. Secondo il regista, esiste “un difetto fondamentale della critica cinematografica”, soprattutto di quella non professionale.

La critica che spesso viene mossa ai film in generale è: “Oh, il personaggio deve essere reso simpatico, quindi viene manipolato o modificato in vari modi””, ha spiegato. “Ma questo è, in un certo senso, un difetto fondamentale della critica cinematografica, o della critica narrativa. Perché essere in grado di identificare il meccanismo non invalida il meccanismo stesso”.

Nolan ha poi chiarito che il suo riferimento riguarda soprattutto la critica amatoriale. “Pensano che, una volta individuato il meccanismo, questo sia automaticamente invalidato. In alcuni casi può essere vero, e infatti la grammatica cinematografica, il linguaggio del cinema, si evolve proprio per questo. Quando un cliché diventa troppo familiare al pubblico, deve essere modificato. Ma noi cineasti lavoriamo con un linguaggio condiviso. Costruiamo su questa comprensione. Il nostro pubblico ha visto molti film e conosce quel linguaggio”.

Le dichiarazioni, come riportato da Variety, arrivano mentre L’Odissea continua a far discutere. Il film ha incassato quasi un miliardo di dollari nel mondo nei primi tre weekend di programmazione e ha ottenuto un punteggio del 94% su Rotten Tomatoes, ma ha anche acceso un vivace confronto online.

Tra le voci più critiche c’è stata quella di Emily Wilson, traduttrice dell’Odissea che Nolan ha indicato come fonte d’ispirazione per il suo adattamento dell’epopea greca. In una recensione pubblicata sulla London Review of Books, Wilson ha espresso un giudizio severo sul film.

La sua recensione ha a sua volta suscitato reazioni. La scrittrice Joyce Carol Oates è intervenuta sui social media in difesa di Nolan, sostenendo che Wilson, nella sua critica al film, avesse adottato “il linguaggio volgare dei sostenitori di MAGA”.


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