Cliff Booth

Cliff Booth: il romanzo di Quentin Tarantino arriverà prima del sequel con Brad Pitt

Quentin Tarantino pubblicherà a dicembre il romanzo su Cliff Booth, poco prima dell’arrivo su Netflix del sequel diretto da David Fincher.

Prima che il nuovo film dedicato a Cliff Booth arrivi su Netflix, Quentin Tarantino porterà in libreria una nuova versione della storia. The Adventures of Cliff Booth uscirà infatti l’8 dicembre, poche settimane prima del debutto su Netflix di The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt.

Il romanzo e il film sono ambientati a Hollywood nel 1977, otto anni dopo gli eventi raccontati nella storia originale. Nel primo capitolo della vicenda, Leonardo DiCaprio e Brad Pitt interpretavano rispettivamente un attore in declino e la sua storica controfigura, alle prese con un’industria cinematografica profondamente cambiata. Ambientato nella Hollywood della fine degli anni Sessanta e sullo sfondo degli omicidi della famiglia Manson, C’era una volta a Hollywood vedeva anche Margot Robbie nel ruolo di Sharon Tate, attrice emergente e moglie del regista Roman Polanski.

La sceneggiatura porta la firma di Tarantino, che ha però scelto di lasciare la regia ad altri. Nel 2019 aveva già trasformato la storia di C’era una volta a Hollywood in un romanzo, offrendo così qualche elemento in più su Clifford Booth.

Della trama del film, invece, si sa ancora poco. Il libro presenta Booth come un uomo che, lasciata alle spalle la Hollywood degli anni Sessanta, ha attraversato molte vite: eroe di guerra, stuntman, barista e proiezionista. E, di tanto in tanto, anche autore di “servizi clandestini” per conto degli amici.

Il film originale, distribuito da Sony, ha ottenuto un importante successo sia di pubblico sia di critica. Con un budget di 90 milioni di dollari, ha incassato più di 400 milioni in tutto il mondo e ha ricevuto 10 nomination agli Oscar, conquistando due statuette. Il nuovo film prodotto da Netflix , come riportato da Variety, ha invece un budget di produzione di 200 milioni di dollari.

La scelta di affidare la regia a David Fincher è legata anche alla volontà di Tarantino di non concludere la propria carriera con un sequel. Il regista ha infatti dichiarato da tempo di voler smettere dopo aver realizzato 10 film. Finora ne ha diretti nove, tra cui Le iene, Pulp Fiction e Bastardi senza gloria, e non considera un seguito la conclusione ideale del suo percorso cinematografico.

“Adoro questa sceneggiatura, ma sto comunque percorrendo la stessa strada che ho già percorso”, aveva spiegato Tarantino lo scorso anno nel podcast The Church of Tarantino. “Mi ha un po’ demoralizzato. Per quest’ultimo film, devo non sapere di nuovo cosa sto facendo. Devo trovarmi in un territorio inesplorato”.


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