Cannes 79 - Club Kid - Cara Delevingne - Credit Foto Martina Dal Piano - Think Movies

Club Kid infiamma Cannes e scatena un asta milionaria tra gli studios

Club Kid di Jordan Firstman conquista Cannes e scatena una guerra di offerte milionarie tra Netflix, A24 e Mubi.

Club Kid di Jordan Firstman sta infiammando il mercato del Festival di Cannes, dove il film ha dato vita a una vera guerra di offerte tra studios e distributori internazionali.

Dopo l’ottima accoglienza ricevuta alla première di venerdì nella sezione Un Certain Regard, l’opera prima di Firstman come regista e sceneggiatore è diventata uno dei titoli più ambiti del festival. La commedia drammatica ha conquistato critica e addetti ai lavori grazie alla capacità di mescolare il ritratto edonistico della nightlife queer newyorkese con una toccante storia sul rapporto inaspettato tra padre e figlio.

Secondo diverse fonti riportate da Variety, tra i principali interessati figurano Mubi, Focus Features, Searchlight Pictures, A24 e Netflix. Le offerte avrebbero già raggiunto cifre a sette zeri e, secondo alcune indiscrezioni, l’accordo finale potrebbe superare gli otto zeri. La vendita dei diritti è gestita da UTA con il supporto internazionale di Charades.

Tra gli interessati c’era anche Clockwork, la nuova etichetta indipendente guidata da Christian Parkes per Warner Bros., che però avrebbe già abbandonato la trattativa. Resterebbe invece in corsa Black Bear di Ben Kramer, mentre altre offerte sarebbero attese nel corso del weekend, proprio mentre il festival entra nella sua fase centrale.

Il forte interesse per Club Kid rappresenta uno dei primi grandi colpi di mercato di questa edizione di Cannes, considerata finora piuttosto tranquilla sul fronte delle acquisizioni, anche perché molti film arrivavano già con un distributore assegnato.

Nel film, Firstman interpreta un PR della nightlife di Manhattan rimasto intrappolato in un’adolescenza prolungata ben oltre il tempo. La sua vita cambia improvvisamente quando alla porta si presenta un bambino di dieci anni: il figlio di cui ignorava l’esistenza. Costretto a confrontarsi con la propria sindrome di Peter Pan e con una vita segnata dagli eccessi, il protagonista dovrà decidere il futuro di entrambi. La produzione è firmata dal premio Oscar Alex Coco insieme a Michael Bloom, Galen Core e Ryan Heller.


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