Le prime reazioni a Digger, il nuovo film di Tom Cruise e Iñárritu, dividono la critica tra entusiasmo, perplessità e giudizi molto severi.
Le prime reazioni a Digger, il nuovo film di Tom Cruise diretto da Alejandro González Iñárritu, sono tutt’altro che unanimi. Presentato alla stampa cinematografica, il film ha diviso la critica tra chi ne ha apprezzato l’ambizione e chi, invece, lo ha giudicato eccessivo, confuso o semplicemente poco riuscito. I commenti oscillano così tra entusiasmo e perplessità, restituendo l’immagine di un’opera destinata a far discutere.
La nuova opera del regista di Birdman e The Revenant è una commedia nera e satirica che ha diviso i primi critici. Matt Neglia, fondatore di Next Best Picture, considera quello di Cruise “il ruolo più dinamico e interessante degli ultimi anni”, anche se, a suo giudizio, il film lascia poco spazio all’attore per approfondire davvero il personaggio. L’ambizione di Iñárritu, sostiene Neglia, finisce per privilegiare una teatralità vistosa a scapito di una maggiore profondità.
Sulla stessa linea, ma con qualche apprezzamento in più, si è espresso Clayton Davis di Variety. Il critico ha riconosciuto l’ambizione del progetto, elogiando le interpretazioni di Cruise e John Goodman, oltre alla scenografia e alla fotografia. Allo stesso tempo, ha osservato che non tutti gli elementi del film sembrano trovare il giusto equilibrio e che la satira avrebbe potuto spingersi ancora più lontano. La sua conclusione è semplice: Digger è destinato a suscitare reazioni molto diverse.
Altri giudizi sono stati decisamente più severi. Joey Magidson di Awards Radar ha parlato di un “disastro”, sostenendo che il film non funzioni quasi mai, mentre Edward Douglas ha riconosciuto le intenzioni di Iñárritu e Cruise, pur arrivando a una conclusione negativa. Anche Mike Ryan ha definito l’esperienza “spiacevole”.
Non mancano, però, entusiasmi altrettanto netti. Jim Hemphill di IndieWire ha elogiato quella che considera la migliore interpretazione di Cruise dai tempi di Magnolia, definendo inoltre Digger uno dei film di studio più inventivi e imprevedibili degli ultimi anni sul piano visivo e concettuale. Anne Thompson, sempre su IndieWire, lo ha invece descritto come un film d’autore ambizioso e visivamente notevole, forse poco adatto al grande pubblico ma potenzialmente interessante sul fronte dei premi, soprattutto per gli aspetti tecnici e per le interpretazioni.
Al centro della storia c’è Digger Rockwell, il ricco magnate interpretato da Cruise, costretto a intervenire dopo un incidente su una delle sue piattaforme petrolifere che innesca una catastrofe ambientale di proporzioni globali. Nel cast figurano anche Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg e Jesse Plemons.
Per Cruise, Digger rappresenta soprattutto un ritorno a un cinema più adulto e drammatico dopo anni trascorsi quasi esclusivamente nei panni di eroi d’azione. Nell’ultimo decennio l’attore ha fatto poche eccezioni, tra cui American Made del 2017. Per trovare una presenza più consistente di ruoli lontani dall’action bisogna tornare indietro di diversi anni, a film come Rock of Ages, Lions for Lambs, Tropic Thunder e Valkyrie.
Proprio questo cambio di registro aveva attirato l’attenzione fin dall’annuncio del progetto. A far parlare, ancora prima del film, è stata soprattutto la trasformazione fisica di Cruise, ottenuta attraverso trucco e protesi. Il procedimento richiedeva inizialmente circa sei ore, ma l’attore ha lavorato con il reparto trucco per ridurre drasticamente i tempi.
“Vedevo quel tempo, sei ore, e dicevo: quando avremo finito, lo faremo in meno di un’ora”, ha raccontato Cruise al podcast New Heights. Il lavoro è stato affrontato quasi come una prova a tempo: ogni fase della trasformazione veniva cronometrata, ripetuta e perfezionata fino a raggiungere l’obiettivo.
Ora, però, a tenere banco non è più soltanto l’aspetto di Cruise. Le prime recensioni hanno trasformato quindi Digger in uno dei titoli più discussi della stagione, proprio per la distanza tra opinioni tanto diverse. Resta da capire come reagirà il pubblico quando il film arriverà finalmente nelle sale italiane, il 2 ottobre, distribuito da Warner Bros.






