Sam Levinson difende la morte di Nate in Euphoria 3, tra serpente, sepoltura e conseguenze estreme che sconvolgono i personaggi.
Il creatore di Euphoria, Sam Levinson, ha difeso la scelta di mettere in scena una morte particolarmente violenta e disturbante, sottolineando come “le conseguenze siano reali” quando i personaggi escono dal contesto protetto del liceo e si confrontano con il mondo adulto.
Nell’episodio penultimo della terza stagione, la serie ha infatti segnato la fine di uno dei suoi personaggi più discussi: Nate Jacobs, interpretato da Jacob Elordi. Dopo essere stato coinvolto in una spirale sempre più estrema di violenza e debiti, Nate viene rapito da alcuni strozzini, mutilato nel corso della stagione e infine sepolto vivo in una fossa poco profonda. La situazione precipita ulteriormente quando un serpente a sonagli riesce a entrare nella bara, rendendo la sua morte lenta, angosciante e inevitabile. Nonostante i tentativi disperati di Cassie, che prova a salvarlo con l’aiuto di Maddy e di nuove alleanze nel mondo criminale, arrivano troppo tardi: quando lo ritrovano, Nate è già morto.
Levinson ha spiegato, secondo quanto riportato da Entertainment Weekly, che la sua intenzione era proprio quella di giocare con l’idea di “giustizia narrativa”. Da un lato, dice di essere consapevole del desiderio del pubblico di vedere un personaggio come Nate pagare per le sue azioni; dall’altro, vuole ribaltare quella soddisfazione, trasformandola in disagio. L’obiettivo, secondo lui, è far sì che lo spettatore si chieda se abbia davvero voluto una punizione così estrema, costruita per essere tanto catartica quanto disturbante.
In origine, la scena era pensata in modo meno elaborato: Nate sarebbe semplicemente soffocato nella bara, rendendo vano ogni tentativo di salvataggio. L’idea del serpente, però, è arrivata in modo improvviso, in un momento quotidiano a Los Angeles, che Levinson ha descritto come quasi casuale e luminoso, lontano dall’immaginario cupo della scena. L’immagine del rettile che si introduce in un tubo ha poi trasformato completamente il finale, portandolo verso una dimensione ancora più simbolica e inquietante.
Anche Jacob Elordi ha commentato la sua uscita di scena, definendola sorprendentemente “ben riuscita” e coerente con il percorso del suo personaggio. L’attore ha raccontato con ironia che girare la scena nella bara è stata un’esperienza quasi “tranquilla”, sottolineando inoltre che il serpente utilizzato fosse reale, anche se controllato e reso sicuro per le riprese.
Il finale dell’episodio non lascia comunque tregua agli altri personaggi: Rue si ritrova ancora una volta in una situazione di pericolo imminente, mentre Cassie e Maddy devono fare i conti con nuove e pesanti conseguenze legate ai debiti e alle alleanze criminali. La stagione si chiuderà ufficialmente il 31 maggio, promettendo ulteriori sviluppi carichi di tensione.






