Fjord qualificato agli Oscar come Miglior film internazionale: superate le polemiche sui dialoghi in inglese.
Il nuovo film di Cristian Mungiu, Fjord, vincitore della Palma d’Oro al 79esimo Festival di Cannes, è ufficialmente idoneo a concorrere nella categoria Miglior film internazionale ai prossimi Oscar. La conferma arriva da Neon, che distribuirà il film nelle sale e ha dichiarato in esclusiva a Variety che l’opera rispetta tutti i requisiti previsti dall’Academy.
Nei mesi successivi alla première di Cannes erano emersi dubbi sulla quantità di dialoghi in inglese presenti nel film. L’Academy richiede infatti che oltre il 50% dei dialoghi sia in una lingua diversa dall’inglese. Fjord, che alterna inglese, rumeno, norvegese e svedese, supera questo requisito e dispone inoltre di sottotitoli in inglese conformi agli standard richiesti.
A favorire la candidatura, come riportato da Variety, c’è anche una modifica al regolamento introdotta dall’Academy all’inizio dell’anno. I film, infatti, non devono più essere selezionati dalla commissione nazionale del proprio Paese per concorrere nella categoria: possono qualificarsi automaticamente anche vincendo uno dei principali premi assegnati da sei festival internazionali riconosciuti. Tra questi figurano la Palma d’Oro di Cannes, l’Orso d’Oro di Berlino, il Leone d’Oro di Venezia, il premio per il miglior film del Busan International Film Festival, il Platform Award di Toronto e il Gran Premio della Giuria World Cinema del Sundance.
Grazie alla vittoria a Cannes, Fjord accede direttamente alla corsa per l’Oscar, senza dipendere dalla selezione ufficiale di Romania o Norvegia, anche se uno dei due Paesi potrebbe comunque sceglierlo come proprio candidato.
Il film vede protagonisti Sebastian Stan e Renate Reinsve, nei panni di una coppia rumeno-norvegese dalle idee conservatrici che si trasferisce nella remota città natale della donna, in Norvegia. L’equilibrio della famiglia si incrina quando le autorità locali intervengono nella gestione dei loro figli. La storia prende ispirazione dal caso reale della famiglia Bodnariu, alla quale i servizi sociali norvegesi sottrassero i figli.
Per Mungiu potrebbe trattarsi dell’ennesimo importante riconoscimento internazionale. Il regista rumeno ha già conquistato la Palma d’Oro con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni ed è stato premiato a Cannes anche per Beyond the Hills e Graduation.
Neon punta a far competere Fjord non solo nella categoria del miglior film internazionale, ma anche in altre sezioni degli Oscar. Dopo l’ottima accoglienza ricevuta a Cannes, il film è considerato uno dei possibili protagonisti della prossima stagione dei premi. Sebastian Stan è già stato candidato all’Oscar come miglior attore per The Apprentice, mentre Renate Reinsve ha ottenuto la sua prima candidatura come miglior attrice per Sentimental Value.
La nuova procedura dell’Academy apre a scenari inediti per la corsa agli Oscar e modifica in parte le dinamiche di selezione dei film internazionali. La modifica del regolamento apre inoltre nuove possibilità per gli autori che lavorano in contesti politicamente delicati. È il caso di It Was Just an Accident di Jafar Panahi, escluso dalla candidatura iraniana, e di The Seed of the Sacred Fig di Mohammad Rasoulof, sostenuto dalla Germania.






