Giornate degli Autori 2026: il programma della Mostra di Venezia nel segno di Giorgio Gosetti, tra film, omaggi e nuove iniziative.
È stato presentato il programma della XXIII edizione delle Giornate degli Autori, la sezione indipendente della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026 nell’ambito dell’83ª edizione della manifestazione.
Questa edizione nasce inevitabilmente nel segno di una grande assenza: quella di Giorgio Gosetti, scomparso improvvisamente lo scorso marzo. Chi ha lavorato al suo fianco ricorda bene una delle frasi che amava rivolgere allo staff nei momenti più intensi del festival, quando la fatica aumentava e il traguardo sembrava vicino: “non mollate!”. Poche parole che racchiudevano il suo modo di intendere il lavoro: responsabilità condivisa, attenzione agli altri e capacità di restare concentrati fino alla fine.
Fondatore delle Giornate degli Autori nel 2004, Gosetti ne ha accompagnato la crescita per ventitré anni, contribuendo a definirne l’identità e a costruire una comunità composta da autori, professionisti e spettatori. Grazie alla sua visione, la sezione è diventata uno spazio internazionale dedicato alla ricerca, al confronto e alla libertà degli sguardi, capace di accogliere nuovi talenti e dialogare con registi affermati.
Oggi quel “non mollate!” diventa il simbolo della volontà di continuare il percorso iniziato da Gosetti, mantenendo viva l’anima indipendente delle Giornate degli Autori e la loro capacità di mettere in relazione culture cinematografiche diverse, nuovi linguaggi e forme narrative in continua evoluzione.
“Ci sono temporali che si abbattono sulla Laguna, violenti e inaspettati: squarciano i tetti delle case, abbattono gli alberi, travolgono gli argini e lasciano ferite profonde sulle rive”, ricorda Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’Associazione Culturale Giornate degli Autori, parlando della perdita di Gosetti. “Quello che il 6 marzo di quest’anno ha colpito la comunità delle Giornate degli Autori è stato uno di questi temporali. Preparando la ventitreesima edizione abbiamo pensato costantemente a lui. È stato la nostra bussola, per continuare il suo lavoro con la stessa determinazione, la stessa saggezza e la stessa grazia”.
Martinotti ha sottolineato il ruolo della squadra che ha affrontato questa fase delicata, grazie alla coesione dello staff, all’impegno dei membri dell’Associazione e all’esperienza del presidente onorario Roberto Barzanti. Un passaggio accompagnato dalla direzione artistica di Gaia Furrer, cresciuta professionalmente accanto a Gosetti.
“Questa edizione porta con sé un vuoto e una gratitudine profondi”, dichiara Furrer. “A Giorgio dobbiamo l’idea stessa di questo spazio libero, la capacità di credere nei nuovi linguaggi del cinema e quella ostinazione affettuosa con cui ha costruito negli anni una comunità di autrici, autori e spettatori. Onorare questa eredità significa continuare a cercare, scoprire, dare fiducia al cinema e a chi lo rende possibile”.
Promossa da ANAC e 100autori, la XXIII edizione delle Giornate degli Autori nasce dalla collaborazione con La Biennale di Venezia e dal sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e di SIAE, che quest’anno assume anche il ruolo di Main Sponsor, affiancando ai riconoscimenti tradizionali, come il Premio Andrea Purgatori alla Carriera e il Premio al talento creativo, nuove iniziative destinate a proseguire oltre il festival.
Confermata la collaborazione con Miu Miu attraverso il progetto Miu Miu Women’s Tales, mentre prende il via la partnership con Laser Film. Prosegue inoltre il rapporto con i partner storici istituzionali, editoriali e tecnici che hanno accompagnato negli anni la crescita della manifestazione.
Un contributo fondamentale arriva anche dalla comunità che rende possibile il festival: l’Associazione Giornate degli Autori, il Consiglio Direttivo, lo staff, gli studenti coinvolti nelle attività della Mostra provenienti da Bari, Roma, Bologna, Milano e Venezia e l’AFIC, di cui la sezione è membro fondatore.
La selezione ufficiale 2026 nasce dalle 1.036 opere ricevute da 114 Paesi e comprende 25 anteprime mondiali, con una forte presenza di registe donne e produzioni italiane. Il programma riunisce dieci film in concorso, un titolo di chiusura fuori concorso, cinque eventi speciali e nove opere della sezione Notti Veneziane, realizzata in collaborazione con Isola Edipo.
Le Giornate degli Autori confermano la propria vocazione internazionale attraversando continenti e tradizioni cinematografiche diverse: dall’Australia alla Svizzera, dalla Serbia al Messico, dall’Argentina alla Nigeria, che entra per la prima volta nel concorso ufficiale. L’unico film italiano in gara sarà Balcanica di Nicola Sorcinelli.
Il GdA Director’s Award, del valore di 20.000 euro destinati al regista e al distributore internazionale del film vincitore, sarà assegnato da una giuria tutta al femminile composta dalla regista spagnola Carla Simón, dalla regista e montatrice italiana Sara Fgaier e da Hania Mroué, direttrice di Metropolis, storica sala d’essai di Beirut.
Come da tradizione, il pubblico della Sala Perla assegnerà il Premio del Pubblico, mentre la giuria di Europa Cinemas sceglierà il film europeo vincitore del Label.
Tra i ritorni più significativi quello di Lili Horvát, già presente nel 2020 con Preparativi per stare insieme per un periodo indefinito di tempo, che presenterà My Notes on Mars, film d’apertura del concorso e sua prima opera in lingua inglese, interpretata da Mackenzie Davis e Rupert Friend.
Torna anche Roberta Torre con Scarpe rotte, interpretato da Barbara Ronchi e inserito nel percorso delle Notti Veneziane dedicato al cinema italiano contemporaneo. Accanto alle nuove scoperte sarà presente un autore dalla lunga esperienza internazionale come Robert Guédiguian con Une femme aujourd’hui, confermando una delle caratteristiche delle Giornate: creare un dialogo tra esordi e carriere consolidate.
La selezione 2026 attraversa generi e linguaggi differenti: fantascienza sentimentale, documentario di ricerca, cinema storico, melodramma familiare, western anti-eroico, commedia musicale e opere ibride capaci di muoversi tra documentario e finzione, autobiografia e invenzione. Un panorama che racconta la varietà del cinema contemporaneo e la sua continua trasformazione.
Le Giornate degli Autori dedicheranno inoltre un omaggio a Carla Lonzi, Natalia Ginzburg e Fernanda Wittgens, tre protagoniste della cultura italiana del Novecento unite dalla capacità di incidere sul proprio tempo attraverso il pensiero, la cultura e l’impegno civile.
Il progetto Miu Miu Women’s Tales porterà in Sala Perla i nuovi cortometraggi firmati da Claire Denis e Mona Fastvold. La collaborazione con Miu Miu, arrivata al quindicesimo anno, proseguirà anche con le Conversazioni dedicate alla creatività femminile nel cinema contemporaneo.
L’immagine ufficiale dell’edizione è firmata dalla fotografa giapponese Rinko Kawauchi, conosciuta per il suo sguardo poetico sulla quotidianità. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni internazionali, tra cui Fondation Cartier, Fondazione Sozzani, The Photographers’ Gallery, Tokyo Opera City Art Gallery e i musei Fotografiska di Stoccolma, Tallinn, Berlino e Shanghai.
Il tema della “meraviglia dell’ordinario” trova nelle sue immagini una perfetta interpretazione: la capacità di riconoscere bellezza e significato nei piccoli gesti e negli istanti della vita quotidiana.

Al Lido arriveranno numerosi protagonisti del cinema italiano e internazionale, tra cui Mia Wasikowska, Matilda De Angelis, Luigi Lo Cascio, Sara Drago, Raphaël Thiéry, Giorgio Colangeli, Francesca Archibugi, Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Laura Citarella, Suzanne Lindon, Kim Gordon, Karin Viard e Catherine Deneuve. Viard e Deneuve saranno le protagoniste del film di chiusura Peau d’homme, diretto da Léa Domenach.
La Casa degli Autori e la Sala Laguna di via Pietro Buratti resteranno il centro della manifestazione, non soltanto come luoghi di proiezione ma come spazi di incontro tra autori, pubblico e professionisti.
Torna anche #confronti, progetto dedicato al rapporto tra cinema e società, realizzato insieme alle associazioni degli Autori, SIAE e Isola Edipo. Il percorso sarà accompagnato dai film Fame d’aria di Giuseppe Bonito, I Nisidiani di Riccardo Brun, Mare mosso di Roberto Cimpanelli e Waiting for Ken Loach di Simone Amendola.
Il programma degli incontri comprenderà la quarta edizione de La Déclaration des Cinéastes, un appuntamento sulla musica per il cinema con ACMF, la masterclass dedicata a Carlantonio Longi, Africa Chiama sulla formazione audiovisiva, un confronto sulla parità di genere, il progetto Cinema, Storia & Società: dentro l’immagine e la quarta edizione del premio Le vie dell’immagine.
Tra le iniziative realizzate con Isola Edipo figura l’incontro Il cinema dell’inclusione tra visione e formazione, organizzato con Fondation Cartier pour l’art contemporain. L’appuntamento Memorie per il futuro – Il ruolo delle fonti nella costruzione cinematografica di narrazioni individuali e collettive vedrà protagonisti Mohamad Abdouni, Costanza Quatriglio, Alain Gomis e Alina Marazzi.
Torneranno inoltre i Milano Industry Days – MID by Milano Film Network 2026, Ad occhi aperti dedicato al rapporto tra cinema e scuola e gli appuntamenti formativi con Blow-up Academy di Ferrara, Centro Sperimentale di Cinematografia e Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté.
Nel 2026 partirà anche la collaborazione con Venezia Cult, progetto realizzato con COMICON, che porterà in Sala Laguna Leo Ortolani e Dave McKean. A quest’ultimo sarà dedicata la mostra Pictures that dream negli spazi de La Villa.
Proseguiranno infine le collaborazioni con Bookciak, Azione!, Laguna Sud. Il cinema fuori dal Palazzo, che darà vita alla Residenza Artistica Giorgio Gosetti, Emergency, MYmovies e IULM, che realizzerà nuovamente Finestra sul Lido attraverso il lavoro degli studenti.
Le Giornate degli Autori 2026 guardano avanti raccogliendo l’eredità di Giorgio Gosetti e confermando un’idea di festival fondata sulla scoperta, sull’incontro e sulla libertà dello sguardo. L’edizione è dedicata a Gosetti e alla sua capacità di costruire una comunità intorno al cinema.
“Mi piace pensare che le Giornate degli Autori siano il momento in cui, grazie al cinema, le persone riprendono il centro della scena, con le loro storie, i loro sogni, il dolore dei drammi vissuti e la speranza per un mondo diverso. Questa è l’eredità che ci hanno regalato le nostre guide ideali – Citto Maselli, Emidio Greco, Andrea Purgatori – ed è in questo segno che vogliamo dar vita a una ‘diversa idea di festival’”. — Giorgio Gosetti






