Glen Powell parla del successo di Chad Powers e rassicura i fan: tanto lavoro, nuovi progetti e nessun segno di stanchezza.
Glen Powell è consapevole di essere uno degli attori più richiesti del momento, ma respinge con tranquillità le preoccupazioni sul rischio di esaurimento. In un’intervista al podcast di Variety dedicato agli Awards Circuit, la star di Chad Powers ha spiegato di vivere questa fase della carriera con entusiasmo, non con stanchezza.
Powell ha raccontato di considerare l’etica del lavoro una qualità fondamentale, soprattutto in un set cinematografico dove centinaia di persone investono tempo ed energie in un progetto. Pur sapendo che molti si chiedono se stia lavorando troppo, l’attore assicura di sentirsi bene: “Mi sto divertendo tantissimo”, aggiungendo che famiglia e amici lo raggiungono spesso sul set, permettendogli di non sentirsi mai distante dalla sua vita privata.
Gran parte dell’intervista è stata dedicata proprio a Chad Powers, la serie Hulu che lo vede protagonista e produttore. La storia segue Russ Holliday, ex promessa del football universitario ormai in declino, che tenta di rilanciare la propria carriera assumendo una nuova identità grazie a un elaborato travestimento. Per Powell il progetto rappresenta la combinazione perfetta delle sue passioni: lavorare con il suo amico e co-creatore Michael Waldron e immergersi nel mondo del football universitario, di cui è da sempre grande appassionato.
L’idea della serie nasce da uno sketch realizzato da Eli Manning per il programma ESPN “Eli’s Places”. Powell e Waldron hanno trasformato quel concept in una storia molto più ambiziosa, descritta come un mix tra Mrs. Doubtfire e Breaking Bad, con l’atmosfera tipica dei film sportivi.
Secondo Powell, ciò che rende la serie interessante è proprio l’evoluzione della bugia al centro della trama. Dietro l’umorismo e il travestimento si nasconde infatti una riflessione sull’identità, sulle etichette che le persone si attribuiscono e su quelle imposte dagli altri. Russ Holliday, convinto di essere “maledetto” e destinato al fallimento, finirà per peggiorare la situazione proprio tentando di dimostrare il contrario.
L’attore ha anche rivelato che lui e Waldron hanno già immaginato l’arco narrativo completo della serie: tre stagioni con un inizio, una parte centrale e un finale ben definito. La seconda stagione, anticipa Powell, sarà ancora più intensa e oscura, perché le conseguenze dell’inganno inizieranno a travolgere chi circonda il protagonista. “Volevamo prendere una storia apparentemente sciocca e trasformarla in qualcosa di sempre più contorto”, ha spiegato, citando persino le atmosfere tese di Uncut Gems come riferimento per il tono futuro della serie.
Nel corso del podcast, Powell ha ripercorso anche gli inizi della sua carriera, ricordando i provini sostenuti per il film Red Wing e l’esperienza sul set di Stuck in Love accanto a Lily Collins e Greg Kinnear.
Infine, l’attore si è prestato a un rapido quiz personale, raccontando curiosità sulla sua vita: da bambino il suo soprannome era “Boom Boom”, oggi usato ancora dai nipoti; il suo gusto di gelato preferito è il cookie dough con gocce di cioccolato; e considera il cane Brisket l’oggetto di cui non potrebbe mai fare a meno. Alla domanda più surreale — “Un hot dog è un panino?” — Powell ha risposto senza esitazione: “Solo uno psicopatico direbbe di sì”.






