Guillermo del Toro difende Digger con Tom Cruise, critica il titolo di IGN e definisce il film audace, coraggioso e complesso.
Digger sta facendo discutere, ma Guillermo del Toro ha scelto di difendere il film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise dalle critiche, contestando anche il titolo scelto da IGN per un articolo dedicato al film, definendolo “assolutamente meschino”. Del Toro, premio Oscar per Frankenstein e La forma dell’acqua, ha affidato a X le sue considerazioni, spiegando perché, al contrario di parte della critica, il film gli è piaciuto.
Qui la Recensione: Digger, recensione: quando anche a Tom Cruise il mondo sfugge di mano
Il primo intervento, come riportato da The Hollywood Reporter, è arrivato proprio in risposta all’articolo di IGN, secondo cui l’esperienza in sala non avrebbe cambiato idea su Digger e le risate suscitate dal film sarebbero rimaste anche dopo il suo arrivo su HBO Max. “Titolo assolutamente meschino. Che piaccia o no. E sì, a me piace”, ha scritto Del Toro, aggiungendo che il film mantiene le promesse in termini di portata, ambizione e impatto al cinema. Per il regista è “audace, coraggioso e cinematograficamente complesso” e rappresenta “decisamente un’esperienza da vedere in sala”.
Del Toro ha poi parlato di The Devils, il controverso film del 1971 di Ken Russell, che ha ricordato di aver visto da bambino. All’epoca, ha raccontato, il film distribuito dalla Warner Bros. era stato definito dalla critica “eccessivo, prepotente” e, in Messico, gli era stato detto che la Chiesa lo considerava esplicitamente blasfemo. A distanza di anni, però, Del Toro continua ad amarlo, anzi “più che mai”, perché, secondo le sue parole, non parla della possessione, ma di ciò che la narrazione politica ne fa. Da qui anche il suo apprezzamento per il fatto che Warner Bros. continui a prendersi dei rischi.
Il regista ha quindi messo in relazione i due film: “A proposito, è uscito un film sul “cambiamento climatico” che NON parla di cambiamento climatico, ma di manipolazione delle narrazioni». Anche Digger è distribuito da Warner Bros. e, come The Devils, è stato giudicato “eccessivo, opprimente”. Del Toro ha concluso con un invito al pubblico: “Quindi andate a vederlo al cinema”.
Non è però previsto che Digger registri un grande incasso al botteghino nazionale questo fine settimana, visto che il film punta a chiudere il weekend di apertura con meno di 15 milioni di dollari. Anche le recensioni restano divise: su Rotten Tomatoes il film ha attualmente un indice di gradimento del 54%, mentre il punteggio del pubblico è al 65%.
Il sostegno di Del Toro arriva anche nel contesto della lunga amicizia con Iñárritu. I due si conoscono da decenni e si consultano regolarmente sui rispettivi progetti; insieme ad Alfonso Cuarón sono stati definiti i “Tre Amici” del cinema messicano. In un articolo del Los Angeles Times del 2006 dedicato alla loro amicizia, Iñárritu aveva descritto così il loro rapporto: “Condividiamo idee, ci lamentiamo, litighiamo, diamo suggerimenti. E poi voi ci sostenete”.
Per quanto riguarda Del Toro inoltre, il suo prossimo film sarà The Buried Giant, adattamento in stop-motion dell’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro del 2015, prodotto per Netflix.






