il labirinto del fauno

Guillermo del Toro riporta Il Labirinto del Fauno a Cannes 79 in 4K

Del Toro riporta Il labirinto del fauno a Cannes in 4K: apre Classics 2026 tra restauri celebri, ospiti e capolavori del cinema.

A vent’anni da uno dei momenti più memorabili della storia del Festival di Cannes, Guillermo del Toro torna sulla Croisette della 79esima edizione con una versione restaurata in 4K de Il labirinto del fauno. Il film aprirà la sezione Cannes Classics 2026 con una proiezione speciale il 12 maggio al Théâtre Debussy, riportando sul grande schermo l’opera che nel 2006 conquistò una standing ovation da record, durata ben 22 minuti. Il regista messicano, che ha seguito personalmente il restauro a partire dal negativo originale in 35 mm, sarà presente all’evento.

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La selezione di Cannes Classics di quest’anno, come riportato da Variety, si annuncia particolarmente ricca: 21 lungometraggi restaurati, tre cortometraggi, sei documentari e due opere contemporanee, in un programma dedicato alla memoria dello scenografo Dean Tavoularis. Le proiezioni si distribuiranno tra il Théâtre Buñuel, il Théâtre Agnès Varda e il Cinéma de la Plage, attraversando oltre ottant’anni di storia del cinema mondiale.

Tra i restauri più attesi figura Sugata Sanshiro, esordio di Akira Kurosawa, presentato in 4K con una sequenza di dodici minuti reintegrata dopo essere rimasta assente fin dalla prima uscita. Torna in sala anche Addio mia concubina di Chen Kaige, accompagnato dalla presenza della protagonista Gong Li. Non mancano ospiti illustri: Jerzy Skolimowski presenterà il restauro del suo Moonlighting, mentre Dario Argento rappresenterà Il cerchio dell’amore di Giuseppe Patroni Griffi. Spicca inoltre il recupero di The Devils di Ken Russell, restaurato a partire dal negativo originale.

Il viaggio cinematografico abbraccia epoche e paesi diversi: da L’uomo di ferro di Andrzej Wajda a Lo straniero di Orson Welles, fino a Sierra de Teruel di André Malraux, tutti riproposti in nuove versioni restaurate. Ampio spazio anche al cinema italiano, con La ciociara di Vittorio De Sica e L’innocente, ultimo film di Luchino Visconti.

La selezione si apre inoltre a cinematografie meno rappresentate, con restauri provenienti da India, Taiwan, Burkina Faso e Argentina, oltre a una raccolta di cortometraggi del regista armeno Artavazd Pelechian, presente alla proiezione.

Accanto ai classici, spazio ai documentari in concorso per il premio L’Œil d’Or. Tra questi, il nuovo lavoro di Mark Cousins dedicato agli anni ’70 del cinema documentario, un ritratto di Bruce Dern firmato da Mike Mendez, e Maverick: The Epic Adventures of David Lean, narrato da Cate Blanchett. Non manca un omaggio a Vittorio De Sica con il documentario di Francesco Zippel, così come un approfondimento su Chris Marker e sulla figura di Coluche.

Completano il programma tre cortometraggi contemporanei, tra cui Torino Shadow di Jia Zhangke, e due lungometraggi: The Golden Age di Béranger Thouin e A Life, A Manifesto di Jean-Gabriel Périot, entrambi presentati dai rispettivi autori.

Un’edizione che intreccia memoria e presente, riportando in sala capolavori restaurati e nuove opere, con il ritorno simbolico di Del Toro a suggellare il legame tra Cannes e il grande cinema.


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