House of the Dragon 3

House of the Dragon 3: Gayle Rankin svela il misterioso rapporto tra Alys Rivers e Aemond

Alys Rivers e Aemond, tra misteri e potere: Gayle Rankin racconta il loro oscuro legame nel settimo episodio di House of the Dragon.

In House of the Dragon la guerra dei Targaryen non si combatte solo sui campi di battaglia, ma anche nelle ferite che i suoi protagonisti si portano dentro. Ad Harrenhal, il ritorno di Alicent riapre in Aemond un conflitto mai davvero risolto con il passato e con il rapporto con sua madre, mentre Alys Rivers diventa sempre più una figura centrale nella sua vita: una donna misteriosa capace di leggere le sue fragilità e di vedere oltre la maschera del principe.

L’episodio 7 della terza stagione approfondisce proprio il rapporto tra Aemond e Alys, un legame fatto di potere, solitudine e bisogno di essere compresi. Ma prima ancora di capire cosa unisce questi due personaggi, la serie mostra quanto il passato familiare continui a tormentare Aemond attraverso il ritorno di Alicent.

Alicent arriva ad Harrenhal dopo la missione affidatale da Rhaenyra: avvicinare Aemond per permettere ai suoi uomini di eliminarlo. Quando però si trova davanti al figlio, non riesce a comportarsi come una nemica. Lo accoglie con affetto, lo elogia e sembra cercare di recuperare un rapporto che il tempo e le ferite hanno compromesso. Il momento assume però un significato ancora più inquietante quando viene rivelato che Aemond sta vivendo una visione: mentre è con Alys, immagina sua madre, mostrando quanto il legame con Alicent continui a influenzarlo.

Per Gayle Rankin, interprete di Alys, girare questa scena è stata un’esperienza insolita ma affrontata con grande professionalità. Come riportato da Variety, l’attrice ha spiegato che, nonostante la particolarità della sequenza, il lavoro sul set ha richiesto soprattutto concentrazione e attenzione tecnica.

La tensione aumenta quando Alicent arriva davvero ad Harrenhal. Alys prova a mettere in guardia Aemond, convinta che sua madre non sia lì per aiutarlo, ma lui sceglie di non ascoltarla. Il confronto tra i tre porta a una cena familiare carica di silenzi, rancori e segreti, uno dei momenti più difficili dell’episodio secondo Rankin.

Alla fine, Alys dimostra di aver visto giusto. Alicent avvelena Aemond e fugge, lasciandolo indebolito. Quando il principe torna da lei in cerca di aiuto, la sua reazione è una sola parola: “Idiota”. Per Rankin, però, dietro quella risposta non c’è soltanto rabbia, ma anche preoccupazione e affetto. È il modo in cui Alys mostra di essere coinvolta, nonostante la complessità del loro rapporto.

Proprio questo rende difficile definire il legame tra Alys e Aemond. Secondo Rankin, i sentimenti della donna sono sinceri, anche se entrambi sono personaggi guidati da ambizioni e segreti. Alys non ha bisogno del potere di Aemond, ma riconosce in lui qualcosa che la colpisce: il fatto che non cerchi di nascondere chi è davvero.

L’attrice rivela che questa è una delle caratteristiche che avvicinano i due personaggi. Aemond ha compiuto azioni terribili, ma è anche determinato e consapevole del proprio valore. In questo senso, lui e Alys formano una coppia oscura ma complementare, due figure che sembrano capirsi proprio perché entrambi sono difficili da comprendere per gli altri.

La scelta di Alys di rivelare ad Aemond l’esistenza delle uova di drago aggiunge un ulteriore elemento al loro rapporto. Un segreto che aveva custodito anche durante il periodo trascorso con Daemon, senza mai raggiungere lo stesso livello di apertura. Per Rankin, Alys possiede una capacità particolare nel leggere le persone e aveva capito che Daemon non sarebbe mai stato la risposta che cercava.

Il mistero che circonda Alys riguarda anche la sua vera natura. La sua età e il suo passato ad Harrenhal continuano ad alimentare dubbi e teorie, ma Rankin sostiene di credere alla versione del personaggio e alla possibilità che abbia davvero vissuto lì per secoli.

La sua capacità profetica è infatti uno degli aspetti più affascinanti di Alys. Non sembra conoscere ogni dettaglio del futuro, ma riesce a intuire ciò che gli altri non vedono e affronta gli eventi con una calma quasi soprannaturale.

Guardando al futuro, Rankin non pensa che Alys sia destinata a morire presto, anche se il suo percorso potrebbe essere tutt’altro che semplice. Il pericolo più grande potrebbe essere emotivo: dietro la sua sicurezza si nasconde una figura che porta con sé secoli di esperienze e ferite.

Intanto la situazione ad Harrenhal resta instabile. Sunfyre è ancora vivo e con Aegon, mentre Vhagar, il drago di Aemond, rimane disperso. Senza il suo drago, il principe perde parte del vantaggio che lo rendeva una delle figure più temute della guerra, anche se Alys continua a rappresentare una risorsa fondamentale.

Rankin svela che, probabilmente Alys non sa dove si trovi Vhagar, e ha scherzato sulla situazione dicendo che nemmeno lei, fuori dal set, conosce il destino del drago. Una contraddizione che rende il loro rapporto così interessante: Alys non ha bisogno di Aemond, perché possiede già il proprio sapere e il proprio potere, eppure sceglie di restargli accanto. E in questa scelta, più che nelle profezie o nei segreti, si trova il vero mistero del loro legame.


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