Il trailer de I colori della Tempesta di Roberto Dordit, storia di Pasquale Rotondi e del salvataggio dei capolavori d’arte in guerra.
È stato rilasciato il trailer de I colori della Tempesta, il film diretto da Roberto Dordit che arriverà nelle sale a maggio con RS Productions. Al centro della vicenda c’è Pasquale Rotondi, giovane Soprintendente alle Antichità e Belle Arti delle Marche, figura oggi poco ricordata ma decisiva nella storia italiana. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu protagonista di un’impresa straordinaria che gli è valsa l’appellativo di “Oskar Schindler dell’arte italiana”. Alla sua storia reale si ispira il film, presentato nella selezione ufficiale del Bif&st 2025.
Prodotto da Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia per QualityFilm, in collaborazione con Rai Cinema e coprodotto da Staragara (Slovenia), il film va oltre la ricostruzione storica e si configura come un’esperienza visiva e sonora pensata per la sala, dove la forza delle opere salvate e la tensione del racconto trovano piena espressione.
“Il film riesce a mantenere una forte attualità,” sottolinea il regista Roberto Dordit, “rivolgendosi in particolare ai giovani e spingendoli a riflettere su cosa farebbero in una situazione simile. Abbiamo scelto di girare dialoghi e situazioni come se stessero accadendo oggi, per annullare la distanza con il pubblico contemporaneo”.
A dare volto e voce alla storia troviamo un cast di grande talento composto da Simone Liberati, Antonio De Matteo, Lia Grieco e Victor Carlo Vitale. L’immersione nell’opera è affidata alla colonna sonora originale, edita da Casa Ricordi e firmata da Remo Anzovino, che insieme a una struttura narrativa dal ritmo serrato trasforma il film in un vero e proprio thriller d’arte. L’album della colonna sonora sarà pubblicato in contemporanea con l’uscita del film su tutte le principali piattaforme digitali da Universal Music Italia, per l’etichetta Decca Italy.
I colori della Tempesta è stato realizzato anche grazie al contributo del MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.






