Jodie Foster racconta i retroscena di Taxi Driver tra risate sul set con Scorsese e De Niro alla reunion per i 50 anni del film.
Jodie Foster ha ricordato con ironia e lucidità il periodo in cui interpretava Iris, la giovanissima prostituta in Taxi Driver, durante la reunion per il 50° anniversario del film al Tribeca Festival, insieme a Martin Scorsese, Robert De Niro e Paul Schrader.
Uno degli episodi che le è rimasto più impresso, come riportato da Variety, riguarda il primo approccio a una delle scene più delicate del film: sul set, Scorsese e De Niro cercavano di spiegarle come avrebbe dovuto abbassare la cerniera dei pantaloni del personaggio di De Niro. Ma la situazione si trasformò rapidamente in un momento surreale: i due non riuscivano a trattenere le risate. “Non riuscivano a smettere di ridacchiare”, ha raccontato Foster. “Bob diceva: “Glielo dico io”, ma poi ricominciava a ridere. Erano troppo nervosi per la mia età”.
Di fronte all’imbarazzo generale, fu la stessa Foster a prendere il controllo della scena con naturalezza sorprendente: “Va bene, ho capito: abbasso la cerniera, poi faccio questo e vado lì. Qual è il problema?”.
A distanza di cinquant’anni, quella sicurezza non l’ha mai abbandonata. Durante l’incontro, infatti, la sua presenza ha continuato a dominare la scena con la stessa disinvoltura di allora, strappando più di una risata anche agli stessi colleghi.
Scorsese, ripensando al loro primo incontro quando Foster aveva solo 11 anni, ha ricordato immediatamente quella sua sicurezza fuori dal comune. “Si è seduta e ha detto: “Sì, posso farlo. Nessun problema””, ha raccontato il regista, sottolineando come l’attrice avesse già alle spalle anni di esperienza nonostante l’età. “Aveva un’autorevolezza incredibile”, ha aggiunto, ricordando anche quanto la lavorazione del film fosse stata impegnativa.
Nel corso dell’intervista, Foster ha ribadito la sua filosofia sul lavoro con i registi: “Dimmi cosa vuoi, io lo faccio”. Una semplicità che riflette anche il suo rapporto precoce e profondo con il cinema, nato da bambina tra visioni di film europei, Nouvelle Vague e cinema giapponese.
Ma il momento decisivo, ha raccontato, arrivò con Mean Streets, quando vide la celebre scena di Robert De Niro che entra nel bar sulle note di “Jumpin’ Jack Flash”: “Da lì è iniziato tutto”, ha detto sorridendo proprio a De Niro. “Volevo far parte di questo mondo”.
E con un ultimo dettaglio quasi comico, ha ricordato di aver anche tentato di partecipare come comparsa a New York, New York, senza successo perché troppo giovane per lavorare di notte. Poi, chiudendo il racconto con un sorriso, il moderatore ha sintetizzato tutto con una battuta: “Hai interpretato Taxi Driver.”






