LAC Film Festival

LAC Film Festival, il cinema indipendente arriva a Saxa Rubra

LAC Film Festival debutta a Saxa Rubra dal 10 al 12 luglio con cortometraggi, documentari, mostre e ospiti del cinema italiano.

Nasce il LAC Film Festival, una nuova manifestazione dedicata al cinema indipendente, alla formazione audiovisiva e all’impegno civile, in programma dal 10 al 12 luglio 2026 negli spazi del Laboratorio d’Arte Cinematografica di Saxa Rubra. Tre giorni di proiezioni, incontri, mostre, documentari e cortometraggi daranno vita a un nuovo presidio culturale nella periferia nord di Roma, con la direzione artistica di Alessandro Colizzi.

Promosso dal Laboratorio d’Arte Cinematografica con il patrocinio del Municipio XV di Roma Capitale e della Regione Lazio, il festival nasce dall’esperienza di una realtà che da anni opera sul territorio nella formazione e nella promozione del linguaggio audiovisivo. L’obiettivo è valorizzare il cinema come strumento di conoscenza, partecipazione e trasformazione sociale, affrontando temi di grande attualità come memoria, legalità, salute mentale, dipendenze e fragilità umane.

“Ho voluto dedicare un omaggio a mio padre non solo per ragioni affettive, ma perché la creazione della coppia Bud Spencer e Terence Hill ha rappresentato l’inizio di un fenomeno straordinario – dichiara Alessandro Colizzi –. Da quell’incontro è nata una coppia capace di attraversare generazioni e confini, entrando nell’immaginario collettivo. In un festival dedicato ai cortometraggi mi sembrava importante ricordare che ogni grande storia nasce spesso da un’intuizione semplice, da un incontro, da uno sguardo capace di vedere oltre il presente”.

Cuore della manifestazione sarà il concorso dedicato ai cortometraggi italiani, articolato in due sezioni: una riservata agli studenti e ai giovani filmmaker in formazione e una aperta a tutti. Un’opportunità per dare visibilità ai nuovi talenti e favorire il confronto tra linguaggi ed esperienze differenti.

locandina LAC Film Festival

Tra gli appuntamenti inaugurali spicca l’omaggio al regista Giuseppe Colizzi, ideatore della storica coppia cinematografica Bud Spencer e Terence Hill, con la proiezione del film Dio perdona… io no!. L’introduzione sarà affidata ad Alessandro Colizzi insieme ad Alberto Pallotta e Andrea Pergolari, autori del volume Bud Spencer e Terence Hill. Chi trova un amico…. L’incontro sarà preceduto dal saluto dell’assessora alla Scuola e alla Cultura del Municipio XV, Tatiana Marchisio.

Tra gli ospiti più attesi figura Francesco Zizola, tra i maggiori fotografi italiani contemporanei, vincitore di dieci World Press Photo e sei Picture of the Year International. Venerdì 10 luglio presenterà As If We Were Tuna, opera dedicata al rapporto tra uomo e mare, premiata con il Premio SIAE per il Talento Creativo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2018 e con il Lady Wilmar Fotografia.Doc Award al SalinaDocFest. La proiezione sarà seguita da un incontro con il pubblico.

Nella stessa giornata sarà inaugurata anche la mostra fotografica di Angelo Turetta, storico fotografo di scena che ha raccontato con le sue immagini alcuni dei film più importanti del cinema italiano. L’apertura della mostra sarà preceduta da una conversazione tra Turetta e Francesco Zizola.

Ampio spazio sarà dedicato anche al documentario. Sabato 11 luglio verrà presentato Io lo so chi siete, di Alessandro Colizzi e Silvia Cossu, dedicato alla figura di Vincenzo Agostino, padre del poliziotto Nino Agostino, assassinato insieme alla moglie nel 1989. Presentato in anteprima al Taormina Film Fest, il documentario ripercorre una delle vicende più dolorose e simboliche della storia italiana recente. Alla proiezione seguirà un incontro con gli autori, Nino Morana, nipote di Vincenzo Agostino, e i rappresentanti di Libera contro le Mafie, che sostengono il progetto.

La giornata conclusiva, domenica 12 luglio, sarà dedicata ai temi della memoria e della salute mentale. Memorie: un viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte racconta un percorso personale e familiare verso uno dei luoghi simbolo della storia europea del Novecento ed è stato premiato al Torino Film Festival e a Lo Spiraglio Film Festival.

Seguirà la proiezione di Claudia fa brutti sogni, di Eleonora Sardo e Marco Zenoni, entrambi ex studenti del Laboratorio d’Arte Cinematografica. Il documentario segue il cammino di due sorelle lungo la Via Francigena in Sicilia, affrontando con sensibilità il tema delle dipendenze e della ricostruzione dei legami familiari. L’opera ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio DocPoint Helsinki | Biografilm Italia 2025, la Menzione Speciale TOP DOC – Il Bello del Documentario, il Premio del Pubblico all’Ortigia Film Festival 2025 e il premio per il Miglior Lungometraggio a Lo Spiraglio Film Festival 2026. L’incontro con gli autori sarà moderato dallo psichiatra Federico Russo, direttore artistico de Lo Spiraglio Film Festival della Salute Mentale.

Per tutta la durata del festival sarà inoltre visitabile la mostra di illustrazioni di Simone Del Vecchio, artista e visual designer che racconta cinema, musica e immaginario contemporaneo attraverso uno stile personale e riconoscibile. L’autore incontrerà il pubblico nella giornata conclusiva accompagnando i visitatori in un percorso tra le opere esposte.

Tra gli eventi speciali anche la partecipazione degli Slim Dogs, collettivo creativo che racconta il cinema e la cultura pop attraverso video, podcast e contenuti digitali. Il gruppo porterà in scena Opinioni Pericolose Live, uno dei suoi format più apprezzati, con una sfida tra le squadre LAC e SLIM che precederà la cerimonia finale di premiazione.

Fuori concorso sarà presentata una selezione di cortometraggi realizzati dagli studenti e dagli ex studenti del Laboratorio d’Arte Cinematografica, con l’intento di valorizzarne il percorso artistico e offrire una vetrina ai nuovi talenti.

Con questa prima edizione il LAC Film Festival si propone di diventare un punto di riferimento permanente per il dialogo tra cinema, arte, cultura e territorio, contribuendo a trasformare Saxa Rubra in uno spazio di confronto, partecipazione e crescita culturale.


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