Dalla Grecia all’Islanda, passando per Italia e Marocco: tutti i luoghi spettacolari scelti da Christopher Nolan per il suo kolossal epico.
Dalle coste del Mediterraneo alle terre selvagge del Nord Europa, il viaggio di Ulisse non è rimasto soltanto tra le pagine del poema di Omero. Per portare sul grande schermo L’Odissea, Christopher Nolan ha trasformato la leggendaria avventura dell’eroe greco in un’impresa cinematografica globale, girando in sei paesi diversi e scegliendo luoghi capaci di restituire tutta la forza del mito.
Qui la recensione: L’Odissea, recensione: Nolan riscrive il viaggio di Ulisse tra epica, umanità e grande cinema
Il film, adattamento del celebre poema epico attribuito a Omero, racconta il lungo e tormentato ritorno di Ulisse a Itaca dopo la guerra di Troia: un viaggio fatto di tempeste, creature leggendarie, incontri misteriosi e prove impossibili. Per Nolan, però, non bastavano scenografie digitali o ricostruzioni artificiali: l’obiettivo era immergere il pubblico in un mondo reale, fatto di mari aperti, rocce, isole e paesaggi incontaminati.
Dopo oltre vent’anni di preparazione, il regista premio Oscar ha portato la sua troupe in giro per il mondo per 91 giorni di riprese. Un lavoro imponente che, nonostante le difficoltà, si è concluso addirittura nove giorni prima del previsto.
“In ogni location pensavi: “La prossima sarà più facile”, perché normalmente in un film arriva sempre un momento di tregua. Invece non è mai successo. È stata una lotta continua”, ha raccontato Matt Damon, interprete di Ulisse, parlando della durezza delle riprese.
Per rendere autentico il viaggio dell’eroe greco, Nolan e la sua squadra hanno affrontato anche condizioni estreme. Il regista ha scelto di girare alcune sequenze realmente in mare, utilizzando una replica di un’antica nave greca con il cast a bordo.
“Volevamo catturare la difficoltà di quei viaggi per le persone dell’epoca”, ha spiegato Nolan. “Essere davvero sulle onde, nei luoghi reali, rende tutto più intenso: è un’esperienza immensa, terrificante e allo stesso tempo meravigliosa”.
Ma quali sono state le location che hanno dato vita al mondo di Ulisse? Ecco i sei paesi scelti per trasformare il poema di Omero in immagini.
Grecia: il cuore del mito
Non poteva mancare la Grecia, terra legata indissolubilmente alla storia di Ulisse e al mondo raccontato da Omero. La produzione ha scelto soprattutto la regione del Peloponneso, dove sono state utilizzate alcune delle ambientazioni più suggestive. Tra le location troviamo la Grotta di Nestore, scelta per la scena del Ciclope, il Castello di Methoni risalente al XIII secolo, la spettacolare spiaggia di Voidokilia, l’antica cittadella dell’Acrocorinto e la spiaggia di Almyrolaka.
La Grotta di Nestore è stata anche una delle sfide più impegnative per la troupe. Durante le riprese, Matt Damon ha raccontato la presenza di migliaia di api all’ingresso della grotta, mentre all’interno l’ambiente era reso ancora più difficile dalla presenza di numerose pecore utilizzate nella scena. Per Nolan, però, proprio queste difficoltà hanno contribuito al realismo del film: girare in una vera grotta, con il buio e la roccia intorno, ha permesso di creare un’atmosfera impossibile da ricostruire artificialmente.
Marocco: il mondo antico prende forma
Il Marocco è stato scelto per la sua capacità di evocare epoche lontane grazie ai suoi deserti, alle antiche architetture e ai paesaggi senza tempo. Le riprese si sono svolte tra Marrakech, Tahanaoute, El Haouz, Essaouira e Ouarzazate, luoghi già utilizzati in passato da grandi produzioni cinematografiche. Una delle location più importanti è stata Aït Benhaddou, il celebre villaggio fortificato patrimonio UNESCO, utilizzato per ricreare la città di Troia. Qui Nolan avrebbe realizzato anche la spettacolare sequenza del Cavallo di Troia, con strutture in legno alte circa dieci metri. Il regista ha spiegato di essere stato affascinato dall’idea di affrontare una delle storie più importanti della cultura occidentale con le risorse di una grande produzione hollywoodiana.
Italia: tra Sicilia e isole del Mediterraneo
Anche l’Italia ha avuto un ruolo importante nel viaggio cinematografico di Ulisse. La troupe ha girato in Sicilia, scegliendo in particolare Favignana, conosciuta anche come “l’Isola delle Capre”. Secondo alcuni studiosi, proprio quest’isola potrebbe aver ispirato uno degli episodi narrati da Omero, quando Ulisse e i suoi compagni si fermano per procurarsi provviste e arrostire capre.
Le riprese hanno coinvolto anche alcune isole dell’arcipelago delle Eolie, tra cui Lipari, Basiluzzo e Vulcano, oltre a Malta. Le coste rocciose, le spiagge luminose e i paesaggi vulcanici hanno offerto lo scenario ideale per raccontare un viaggio attraverso il Mediterraneo. A Favignana, Matt Damon ha raccontato anche la fatica delle riprese al Castello di Santa Caterina, raggiunto ogni giorno dopo una lunga salita. Dopo una giornata di combattimenti e scene d’azione, la discesa diventava una vera prova fisica.
Islanda: la terra degli dei e degli inferi
Per rappresentare gli aspetti più misteriosi e soprannaturali dell’Odissea, Nolan ha scelto l’Islanda, un paese già utilizzato dal regista per Batman Begins e Interstellar. Le riprese hanno coinvolto luoghi come Landeyjahöfn, dove è stata costruita una nave a grandezza naturale, gli altopiani islandesi, la penisola di Hjörleifshöfði, Snæfellsnes e le zone vicino al fiume glaciale Markarfljót. I paesaggi vulcanici, i ghiacciai e le distese selvagge dell’isola sono stati perfetti per raccontare alcune delle tappe più enigmatiche del viaggio di Ulisse, compresa la discesa negli Inferi e l’incontro con il Ciclope.
Scozia: mari impetuosi e coste selvagge
La Scozia ha offerto alla produzione un’altra immagine potente del mondo omerico: coste spettacolari, acque profonde e scenari battuti dal vento. Le riprese si sono concentrate nell’area del Moray Firth, nella parte nord-orientale del paese, coinvolgendo luoghi come le rovine del Castello di Findlater, la foresta di Culbin, il porto di Buckie e Sunnyside Beach. Durante la lavorazione sono state avvistate anche repliche di antiche navi greche e una grande nave vichinga in legno, utilizzata per alcune scene.
Stati Uniti: la magia dell’acqua negli studi di Hollywood
L’ultima tappa della produzione è stata negli Stati Uniti, negli studi Universal di Los Angeles. Qui Nolan ha utilizzato la grande vasca cinematografica di Falls Lake, una struttura con milioni di litri d’acqua già impiegata in celebri film d’avventura e d’azione. Questo spazio ha permesso di ricreare alcune delle scene in mare aperto, combinando effetti pratici e tecniche cinematografiche avanzate.
Un’Odissea davvero mondiale
Dalla Grecia all’Islanda, dalla Sicilia al Marocco, L’Odissea di Christopher Nolan non è soltanto il racconto di un viaggio mitologico: è anche il risultato di una straordinaria avventura produttiva. Se Omero immaginava Ulisse attraversare mari sconosciuti e terre leggendarie, Nolan ha seguito la stessa filosofia, cercando nel mondo reale i luoghi capaci di trasformare un mito millenario in un’esperienza cinematografica immersiva.






