Michael biopic

Lionsgate, ricavi in forte crescita grazie a Michael

Lionsgate chiude il trimestre con ricavi in crescita del 41%, trainati dal successo di Michael e da una solida produzione televisiva.

Lionsgate chiude il secondo trimestre dell’anno fiscale 2026 con ricavi in crescita del 41% e una perdita netta in diminuzione, grazie soprattutto al successo al botteghino di Michael, il biopic dedicato al Re del Pop. Lo studio, come riportato da Variety, registra risultati positivi anche sul fronte della produzione televisiva e guarda con fiducia ai prossimi anni, puntando su nuovi capitoli di franchise già affermati.

Nei tre mesi conclusi il 30 settembre, Lionsgate ha registrato un fatturato di 668,8 milioni di dollari, in aumento del 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo ha raggiunto i 29,1 milioni di dollari, invertendo il risultato negativo di 46 milioni registrato un anno prima. La perdita netta attribuibile agli azionisti, derivante dalle attività operative continuative, è stata invece di 15,5 milioni di dollari, pari a una perdita diluita per azione di 5 centesimi.

“L’ottima performance del trimestre riflette la convergenza di tutti gli elementi del nostro piano per l’anno fiscale 2027 e rafforza la nostra fiducia nelle previsioni di una significativa crescita dell’OIBDA rettificato”, ha dichiarato il CEO Jon Feltheimer in una nota. Il dirigente ha sottolineato anche il buon andamento del catalogo e il consolidamento dei progetti cinematografici previsti per i prossimi tre anni, elementi che offrono allo studio una maggiore visibilità sulle prospettive di crescita per gli anni fiscali 2028 e 2029.

Un contributo importante arriva proprio dal catalogo cinematografico, che negli ultimi dodici mesi ha generato ricavi per 1,04 miliardi di dollari, il secondo risultato più alto mai raggiunto dallo studio. Il segmento cinematografico ha registrato un fatturato di 359,3 milioni di dollari, in crescita del 30% su base annua, mentre l’utile è salito a 88,7 milioni. A trainare i risultati sono stati soprattutto gli incassi di Michael, che ha superato il miliardo di dollari al botteghino, insieme alla solidità del catalogo.

Anche la produzione televisiva ha registrato una crescita significativa: i ricavi del segmento hanno raggiunto i 309,5 milioni di dollari, con un aumento del 56% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile è cresciuto del 73%, arrivando a 21,6 milioni. Secondo Lionsgate, il risultato è legato soprattutto all’incremento delle produzioni di serie televisive, tra cui Power: Origins e le seconde stagioni di The Studio, per Apple TV, e The Hunting Wives, per Netflix. La società prevede inoltre di raddoppiare le consegne programmate nell’anno fiscale 2027 rispetto a quello precedente.

Guardando ai prossimi anni, una parte importante della strategia dello studio sarà legata ai franchise: dieci dei prossimi quindici film destinati alle sale appartengono infatti a saghe di successo che possono proseguire con nuovi capitoli. Durante la conference call sui risultati finanziari, Feltheimer ha citato tra i titoli in arrivo i nuovi film di Hunger Games, Resurrection of the Christ – Parte 1 e Parte 2 – The Housemaid’s Secret, Michael 2 e Naruto. Progetti che, secondo il CEO, insieme agli altri franchise di punta, rappresentano una solida prospettiva per il catalogo cinematografico dello studio nei prossimi tre anni.

Tra le uscite più vicine c’è Hunger Games: L’alba della mietitura, atteso tra due settimane in occasione del periodo del Ringraziamento. Feltheimer si è mostrato particolarmente fiducioso sulle sue potenzialità, definendolo uno dei capitoli più grandi e riusciti della saga.

Sul fronte televisivo, il dirigente ha invece richiamato l’attenzione su The Rookie, che continua a guadagnare popolarità in vista della nona stagione. A gennaio arriverà su ABC lo spin-off The Rookie: North, disponibile in streaming su Hulu negli Stati Uniti e su Disney+ nella maggior parte dei mercati internazionali. Anche Ghosts, in procinto di entrare nella sesta stagione su CBS, sta valutando nuove possibilità di spin-off. Feltheimer ha inoltre ricordato il recente accordo di licenza con Netflix, considerandolo un esempio del valore che Lionsgate continua a ricavare dal franchise di Power, a dieci anni dal debutto della serie originale.

Intanto, Netflix ha già rinnovato The Hunting Wives per una terza stagione, prima ancora del debutto della seconda, previsto per il giorno del Ringraziamento. Le riprese dei nuovi episodi inizieranno il mese prossimo presso i Lionsgate Studios di Atlanta.


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