Ultima intervista di Marilyn Monroe: riflessioni su fama, sessualità e carriera, pubblicata integralmente con foto inedite e rivelazioni.
L’ultima intervista di Marilyn Monroe sta per essere pubblicata integralmente e mostra un lato consapevole e sorprendentemente diretto dell’attrice, che riflette apertamente sul proprio ruolo di sex symbol.
L’intervista, realizzata da Richard Meryman, allora direttore della rivista Life, come riportato da Variety, verrà inclusa nel libro “Marilyn: The Lost Photographs, The Last Interview”, che raccoglie anche immagini inedite dell’ultimo servizio fotografico realizzato da Allan Grant. Il colloquio fu pubblicato originariamente il 3 agosto 1962. Monroe morì la sera successiva a causa di un’overdose di barbiturici; la sua morte venne ufficialmente classificata come probabile suicidio.
In questi ultimi dialoghi, di cui alcuni estratti sono stati resi disponibili anche sul sito di People, Marilyn Monroe affronta senza filtri il tema della propria immagine pubblica. L’attrice, allora trentaseienne, non solo accetta il ruolo di icona sessuale, ma arriva anche a esprimere il desiderio di esplorarlo in modo più libero e consapevole sullo schermo.
“Diventerò il simbolo di qualcosa, quindi preferisco che sia il sesso piuttosto che altre cose di cui sono diventati simboli”, disse Monroe a Meryman. “Credo che la sessualità sia attraente solo quando è naturale e spontanea. Non ho mai agito consapevolmente da un punto di vista sessuale”.
Afferma poi con franchezza: “Prima di tutto, non ho mai girato una scena erotica”, ha aggiunto. “Ho sempre voluto mettermi alla prova e vedere se ci riuscivo. Siamo tutti nati creature sessuali, grazie a Dio. È un peccato che così tante persone disprezzino e reprimano questo dono naturale. Perché l’arte, la vera arte, nasce da questo”.
Nel corso dell’intervista, Monroe riflette anche sulla fama, che paragona al caviale: “è bello averlo, ma se lo avessi tutti i santi giorni sarebbe troppo”. Racconta inoltre episodi della propria vita privata e professionale, come il difficile periodo successivo a un ricovero a New York nel 1961, dopo un’operazione alla cistifellea, e ricorda l’impatto emotivo degli incontri con il pubblico, in particolare durante un viaggio in Corea nel 1954, quando si esibì davanti a migliaia di soldati.
Il libro “Marilyn: The Lost Photographs, The Last Interview” sarà pubblicato il 12 maggio, offrendo così una nuova occasione per rileggere le parole finali di una delle figure più iconiche del cinema del Novecento.






