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Masters of the Universe: un cameo speciale e il passaggio di testimone

Dolph Lundgren appare in Masters of the Universe con un cameo che collega il film al cult del 1987 e segna il passaggio di testimone He-Man.

Nel nuovo Masters of the Universe, uno dei momenti più curiosi e significativi per i fan è un breve cameo che collega direttamente il film al cult del 1987. Si tratta dell’apparizione di Dolph Lundgren, storico interprete di He-Man, inserita in una sequenza pensata come un piccolo “ponte” tra passato e presente della saga.

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Nicholas Galitzine, protagonista nei panni del Principe Adam/He-Man, ha raccontato a Entertainment Weekly di aver avuto per primo l’idea di coinvolgere l’attore. “Mi sono avvicinato al regista Travis Knight e gli ho detto: ‘Sai cosa sarebbe una grande idea? Avere Dolph Lundgren nel film’”, ricorda. La risposta del regista, però, lo ha sorpreso: l’idea era già stata presa in considerazione.

Il cameo viene inserito all’interno di un montaggio che mostra la vita quotidiana di Adam sulla Terra. In questa fase del racconto lo vediamo lontano da Eternia, impegnato in una routine che include lavoro, casa e palestra. Tutto contribuisce a sottolineare la sua insoddisfazione e il desiderio di tornare al suo mondo d’origine.

È proprio in palestra che avviene l’incontro con Lundgren, che appare nei panni di un frequentatore esperto e carismatico. Adam gli si rivolge come “novellino” in cerca di consigli, e il personaggio di Lundgren risponde con una riflessione più profonda del previsto: essere forti non significa solo avere muscoli, ma anche saper gestire se stessi e non lasciarsi dominare dall’ego. Un messaggio che in quel momento appare quasi criptico, ma che acquisterà significato nel corso della storia. Prima di andarsene, Lundgren saluta Adam con un “buon viaggio”, citazione diretta del film originale.

Il regista Travis Knight ha spiegato che la scena era inizialmente molto più lunga, ma è stata poi ridotta in fase di montaggio per ragioni di ritmo. “Un film vive nel tempo che ha a disposizione”, ha sottolineato, ricordando come spesso sia necessario sacrificare anche momenti molto amati. L’obiettivo, però, era mantenere il cuore dell’incontro: un piccolo passaggio di saggezza tra due generazioni di He-Man.

Le riprese del cameo sono avvenute all’inizio della produzione, un momento che Knight ricorda come particolarmente energizzante per il set. L’arrivo di Lundgren non era affatto scontato, ma una volta coinvolto l’attore ha collaborato attivamente alla definizione della scena, contribuendo a renderla più personale.

Anche Galitzine sottolinea il valore meta-cinematografico del cameo, che crea un legame diretto tra il nuovo film e quello del 1987. Per lui è stato come assistere a un vero passaggio di testimone tra due versioni dello stesso eroe, un elemento che rende la scena particolarmente speciale.


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