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Nolan risponde alle critiche su L’Odissea: “Prima bisogna vedere il film”

Christopher Nolan non teme le polemiche su L’Odissea: il regista racconta perché le critiche sul film non influenzano la sua visione.

Prima ancora di arrivare nelle sale, L’Odissea di Christopher Nolan è già diventato terreno di scontro. Tra accuse sui social, polemiche sul casting e critiche alle scelte visive del film, il regista ha scelto però di non lasciarsi condizionare: secondo lui, i giudizi espressi prima della visione dell’opera non hanno alcun peso reale, perché non possono ancora confrontarsi con il film nella sua interezza.

“Fa parte del gioco”, ha dichiarato Nolan parlando delle discussioni nate prima dell’uscita del film. “Ma queste conversazioni che avvengono prima che la gente veda il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le fa sa ancora di cosa tratti realmente il film.”

Il regista si considera ormai abituato a gestire questo tipo di reazioni e ricorda l’esperienza maturata durante la lavorazione della trilogia di Batman. “Ricordate, ho passato 10 anni della mia vita a lavorare su Batman. Quando sono arrivato a Begins, sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo amatissimo personaggio da quasi 65 anni, e c’erano molte idee contrastanti su ciò che rappresentava. Quello che ho imparato durante il mio lavoro su quella trilogia è che non ci si può preoccupare di tutto questo. Bisogna onorare il testo originale interpretandolo nel modo più forte possibile, a livello personale.”

Nolan ha spiegato che anche quando le sue scelte si sono discostate dalle aspettative dei fan, ciò che è stato apprezzato è stata la sincerità dell’approccio. “Alla fine, i fan del franchise, anche quando facevamo qualcosa di diverso da quello che avrebbero voluto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Tutto quello che posso fare è realizzare il miglior film possibile nel modo più sincero. È molto diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma questo è il bello di un adattamento.”

Le critiche a L’Odissea, adattamento dell’epopea di Omero, hanno riguardato soprattutto il casting, il design delle armature e alcune scelte linguistiche, come l’uso di accenti americani e dialoghi in inglese moderno. Tra gli oppositori più rumorosi sui social media c’è stato Elon Musk, che a febbraio aveva criticato la scelta di Lupita Nyong’o nel ruolo di Elena di Troia, arrivando ad affermare che Nolan avesse “perso la sua integrità”.

Anche il commentatore conservatore Matt Walsh aveva attaccato la decisione del regista, sostenendo che la scelta dell’attrice fosse legata al timore di accuse di razzismo. Musk aveva poi aggiunto che, a suo parere, Nolan avrebbe modificato l’etnia dei personaggi per ottenere riconoscimenti.

Altre polemiche sono nate da alcune affermazioni circolate sui social riguardo al possibile coinvolgimento di Elliot Page nel ruolo di Achille, ipotesi che si è poi rivelata infondata. L’attore di Inception interpreta invece Sinon, il guerriero greco coinvolto nella vicenda del cavallo di Troia.

Sono state contestate anche le scelte visive del film, in particolare il design delle armature, giudicate da alcuni utenti troppo moderne e simili alla Batsuit dei film di Nolan. Il regista ha però difeso il lavoro svolto, spiegando che alcune scelte si basano su elementi storici. “Esistono pugnali micenei in bronzo annerito”, ha dichiarato. Secondo Nolan, il bronzo annerito poteva essere ottenuto attraverso particolari lavorazioni e l’uso di materiali preziosi contribuiva a rappresentare il ruolo e il prestigio di personaggi come Agamennone.

L’Odissea arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 16 luglio, distribuito da Universal Pictures.


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