Cannes 79 - Giuria - Foto Martina Dal Piano per Think Movies

Park Chan-wook scherza a Cannes: “Non volevo assegnare la Palma d’Oro”

Park Chan-wook scherza alla giuria di Cannes 2026 mentre la Palma d’Oro va a Fjord di Cristian Mungiu tra decisioni condivise.

Il presidente della giuria del 79esimo Festival di Cannes, Park Chan-wook, ha scherzato durante la conferenza stampa di chiusura dicendo: “Non volevo assegnare la Palma d’Oro a nessuno dei film”. Un’ironia, come riportato da Variety, ben calibrata per un regista molto amato a Cannes, ma che non ha mai vinto il massimo riconoscimento del festival.

Qui i vincitori: Cannes 79: trionfa Cristian Mungiu con Fjord, i vincitori

Con il suo consueto tono impassibile, Park ha raccontato le difficoltà della giuria nel scegliere il film vincitore: “A essere completamente sincero, non volevo dare la Palma d’Oro a nessuno dei film, perché è un premio che io stesso non ho mai ricevuto. Ma non avevo altra scelta”. Nonostante la battuta, la decisione finale è arrivata.

La Palma d’Oro è stata assegnata al dramma morale Fjord di Cristian Mungiu, con Sebastian Stan e Renate Reinsve. Il regista rumeno entra così nella storia del festival diventando il decimo cineasta a ottenere due volte il premio più prestigioso, a distanza di 19 anni dalla vittoria per 4 Months, 3 Weeks and 2 Days.

Uno dei momenti più discussi della conferenza è stato il rifiuto della giuria di indicare un unico vincitore in alcune categorie, optando invece per premi ex aequo: per la recitazione, a Virginie Efira e Tao Okamoto per All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi; per la regia, a Paweł Pawlikowski per Fatherland e al duo Javier Calvo e Javier Ambrossi per The Black Ball. Park ha difeso con fermezza le scelte della giuria: “Se avete visto i due film premiati per la miglior interpretazione, sono certo che sarete d’accordo con noi”, e ancora: “Entrambi i registi hanno fatto un lavoro straordinario, non siamo riusciti a stabilire chi fosse migliore”.

La giuria era composta anche da Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Chloé Zhao, Diego Céspedes, Isaach de Bankolé, Paul Laverty e Stellan Skarsgård.

Tra i film rimasti a mani vuote figurano le produzioni statunitensi Paper Tiger di James Gray e The Man I Love di Ira Sachs, in un’edizione che ha visto il cinema europeo imporsi con forza.

Park Chan-wook, autore di cult come Oldboy e di opere recenti come The Handmaiden, ha consolidato negli anni il suo legame con Cannes, dove aveva già fatto parte della giuria nel 2017 e dove il suo ultimo film in concorso risale proprio a The Handmaiden.


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